Nota del gruppo pentastellato dopo la bocciatura della mozione presentata in Consiglio comunale

«Prendiamo atto che ieri sera la nostra mozione di sfiducia non sia passata ma non è stata una “sconfitta” del M5S o di dieci consiglieri comunali di opposizione ma una grandissima occasione persa per questa città costretta a rimanere ostaggio dell’improvvisazione amministrativa». È quanto scrivono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Paternò, Martina Ardizzone, Claudia Flammia e Marco Gresta, all’indomani della bocciatura della mozione di sfiducia al sindaco della città, Nino Naso, che avevano presentato insieme ad altri 7 consiglieri comunali: Distefano, Lo Presti, Condorelli, Sinatra, Sciacca, Marzola, Paternò.

«È venuta a mancare la coerenza da parte di chi critica l’attuale amministrazione da tre anni e il rispetto istituzionale nei confronti dell’assise civica da parte del primo cittadino, anche grazie alla ridicola imparzialità del Presidente del Consiglio Comunale, ma a questi atteggiamenti sfortunatamente ci siamo già abituati – proseguono i tre esponenti grillini –. 

Alle nostre criticità sollevate sull’operato della Giunta Comunale (PRG, tombe di famiglia, anticipazioni di cassa, addizionale IRPEF, ESA, cda dell’AMA, randagismo, bilanci critici, impianti sportivi, ospedale etc) è stata raccontata l’ennesima favola di una Paternò che non esiste, di una città ormai invivibile e nella quale è inutile nascondere la polvere sotto il tappeto o rimpiersi la bocca di parole d’amore perché così facendo non si potranno mai trovare le giuste soluzioni alle problematiche che attanagliano la nostra città. Il M5S è stato eletto per rappresentare la comunità all’interno dell’assise civica – concludono Ardizzone, Flammia e Gresta – e questo continueremo a fare senza mollare un millimetro perché, anche se inutile ribadire questo concetto, siamo paternesi ed è nostra intenzione migliorare il luogo dove viviamo».

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