Un’iniziativa nazionale, da qualche anno, vede i licei classici impegnati con diverse manifestazioni a mettere in luce le peculiarità di una tipologia di studi ritenuta a torto obsoleta

Nella giornata nazionale dei licei classici il “Mario Rapisardi” di Paternò apre le sue porte, e accoglie come in una festa i tanti visitatori giunti numerosi sia dalla stessa città che da vari luoghi della provincia. Quella che per lo storico liceo paternese è stata la seconda edizione della “Notte bianca”, ha preso avvio intorno alle 18, con una serie di spettacoli articolati in esibizioni musicali, balli e recitazione nell’aula magna dell’istituto. Il proseguo della serata si è svolto all’interno dell’edificio scolastico, dove il fervore di questa gioiosa iniziativa sin dal primo pomeriggio stentava a contenersi. Le aule, infatti, sono state approntate per dei recital di poesie e per rappresentazioni sceniche eseguite con grande impegno dagli allievi del liceo, guidati dai loro insegnati.

I ragazzi hanno espresso al meglio lo spirito della classicità, con leggerezza e passione. A coordinare l’iniziativa la professoressa Maria Laudani, impegnata già dallo scorso anno a progettare un evento che mettesse in evidenza le attività del liceo ma anche quelle peculiarità insite in uno tipo studio che erroneamente, molte volte, viene ritenuto desueto.
«È il secondo anno che organizziamo – così la professoressa Laudani – la notte bianca. Quest’iniziativa mira alla promozione dei licei classici in tutta Italia, vuole mostrare come sia importante coltivare gli studi classici qualsiasi cosa si decida di fare nella vita. Questa sera, i ragazzi sono stati impegnati in una serie di performance, talora proposte da loro stessi, come le esibizioni con gli strumenti musicali, questa non è un’attività che facciamo a scuola, ma loro hanno voluto contribuire alla manifestazione facendo ciò che amano».

Respinge con forza il dirigente scolastico Egidio Pagano il pregiudizio di una scuola superata insistendo sull’utilità delle materie studiate e sulle attività parallele che lì trovano attuazione: «È assolutamente falso qualificare il liceo classico come un liceo obsoleto, tutte le discipline del piano di studio sono utili e importanti per la una conoscenza ottimale, e non è vero che sono noiose, tutto dipende da come vengono presentate. L’impegno da parte degli allievi è contemplato in qualsiasi istituto.  Inoltre ci sono gli scambi culturali, – prosegue il dirigente Pagano – le visite didattiche all’estero, la corrispondenza e i contatti con i licei esteri, insomma l’offerta formativa è varia e incontra i gusti di molti. Non è antico studiare il latino, il greco, tanto che abbiamo attivato dei corsi di greco moderno. Sono tutte materie interessanti».
Il liceo classico “Mario Rapisardi” offre la possibilità soprattutto per i ragazzi della terza media, in procinto di scegliere la destinazione degli studi superiori, dei corsi di latino e greco, per quest’ultimo sia moderno che antico, proprio per rendere più lieve l’accostamento a materie ritenute ardue. «Si chiamano “Corsi zero” e vengono – spiega una delle insegnati di greco Laura Milazzo –  fatti ogni mercoledì dalle 15 alle 17, e sono gratuiti».

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