Il personale sanitario consente a una bambina di eseguire un prelievo prima del turno e un operatore viene aggredito da un paziente in attesa

Ancora un’aggressione, la seconda in pochi giorni, a un infermiere dell’Ospedale Santissimo Salvatore di Paternò. A far scattare l’ira di un paziente in attesa al Day ospital, un sessantenne, il prelievo di sangue – prima del proprio turno – consentito a una bambina, accompagnata dai genitori. Una priorità, valutata dal personale medico, che tuttavia non sarebbe stata per nulla gradita dall’uomo in attesa.
Il 60enne si sarebbe scagliato contro l’operatore sanitario, dapprima insultandolo e poi colpendolo ripetutamente con pugni al volto. Il malcapitato avrebbe riportato ferite al collo. Subito condotto al Pronto soccorso è stato medicato dal personale presente. La prognosi è di cinque giorni ed il referto medico parla di trauma facciale ed escoriazioni varie. La precedente aggressione era avvenuta il 15 marzo scorso, quando un infermiere del Pronto soccorso venne preso a pugni da un paziente in sala d’attesa.

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