La piscina “Giovanni Paolo II” non perderà le grandi gare di federazione. La FINS potrà, comunque, partecipare al bando

L’hanno chiamata “operazione verità”, ma sostanzialmente mira a fugare ogni perplessità sulle sorti della piscina comunale. Questo lo scopo precipuo della conferenza stampa svoltosi a Palazzo Alessi, a Paternò, voluta dall’amministrazione comunale, per chiarire la situazione dell’impianto sportivo più importante della città, all’approssimarsi della scadenza della proroga della convenzione sulla gestione da parte della FINS. «Tante cose sono state dette sui social – ha precisato il primo cittadino Nino Naso – ma non corrispondono a verità. Soprattutto non è vero che non si potranno tenere più le grandi competizioni nella piscina perché è stata la stessa FINS a chiederci la disponibilità della struttura per alcuni eventi, per le gare. I rapporti con l’amministrazione e la federazione sono buoni, ci siamo incontrati con il presidente Parisi e abbiamo parlato con tranquillità, non è vero che ci sono controversie».

Insiste poi sulla questione legata al rispetto delle leggi e all’impossibilità ormai di prorogare: «Mi sono sorpreso nel 2015, quando è scaduta la convenzione e l’amministrazione di allora non ha provveduto ad indire un bando pubblico. È un obbligo che ci viene chiesto dalla Corte dei Conti. In questo momento non si possono fare affidamenti diretti né proroghe. Agiamo con trasparenza, attenendoci alle leggi e a quello che ci dice la Corte dei Conti perché gestiamo denaro pubblico. Siamo delegati dei cittadini e dobbiamo giustificare ogni nostra azione. Le chiavi della piscina sono dei cittadini. Ringrazio la FINS per l’attività che ha svolto in un momento particolare, soprattutto nel momento dell’avvio. Nulla impedisce alla FINS di partecipare al bando».
È sempre il sindaco Naso che spiega i dettagli del nuovo bando, bando pubblico che dovrebbe essere indetto tra qualche settimana.

Stabilito che per legge non è più possibile procedere alla proroga, altro capito è quello dei costi: la piscina comunale già costa alla città 200 mila euro di mutuo annuo, a questa cifra si vanno a sommare altri 300 mila euro di costi di utenze, in realtà un ente pubblico da un bene comune di questo genere, non dovrebbe avere né costi né ricavi, ma semplicemente verificare che venga gestito al meglio. Il controllo, dunque, diventa fondamentale e sarà ben chiaro come punto nel bando.
Bando che prevederà agevolazioni per i paternesi, per i disabili e per le scuole.  Imprescindibile secondo il primo cittadino Naso il passaggio delle agevolazioni, che dovrà essere rispettato da chi si aggiudicherà la gara. Anche i lavoratori dovranno essere tutelati, pare che il bando conterrà la clausola di garanzia di continuità lavorativa per quanti svolgono già da anni il proprio operato nella piscina comunale. La gestione è prevista intorno ai dieci anni. Nel segno di una maggiore trasparenza il bando passerà al vaglio del consiglio comunale.
Abbiamo provato diverse volta a contattare i vertici della federazione per avere anche il loro parere sulla questione, tuttavia non è stato possibile avere una dichiarazione da parte loro.

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