Teppisti in azione il lunedì di Pasquetta. Svuotati gli estintori, devastati i locali, rubato materiale

Ladri e vandali nuovamente in azione a Paternò. Dopo i raid ai danni della bambinopoli delle Salinelle, dei gradini della chiesa madre, della struttura del Com, dell’ex Quarto circolo didattico di viale Kennedy, tocca nuovamente al Palazzetto dello sport di via Bologna, già preso di mira lo scorso anno sotto la sindacatura Mangano. I teppisti sono entrati in azione nel pomeriggio di lunedì (Pasquetta), svuotando gli estintori, sfondando le porte, devastando le stanze delle associazioni sportive che usufruiscono dell’impianto per svolgere le proprie attività e sottraendo materiale vario.
Sono stai i residenti del quartiere “Acque grasse” a segnalare alla Polizia locale, ma anche al sindaco Naso, che nel palazzetto qualcosa non andava, poiché dalle finestre si levava nel cielo una nube di fumo. Per fortuna non si trattava di incendio, ma della polvere degli estintori svuotati, che ha creato un effetto nebbia.

Sul posto sono giunti per le indagini del caso i Carabinieri della Compagnia di Paternò, i vigili urbani, il primo cittadino.
I teppisti sarebbero entrati nei locali da una porta secondaria. Una volta all’interno, hanno distrutto ogni singola porta per penetrare nei diversi locali della struttura, in dotazione alle associazioni sportive, e rubare il materiale presente, frutto di anni di sacrifici del mondo dello sport. Portato via anche un impianto di amplificazione. Poi, come se non bastassero i danni già compiuti, hanno sversato – in un estremo atto di sfregio – il contenuto degli estintori all’interno delle sale, rendendo impraticabile il terreno di gioco. Il conto sarebbe stato quantificato in diverse migliaia di euro.

«Mi sono recato personalmente al palazzetto dopo essere stato avvisato quasi subito dai cittadini e sono stato uno dei primi ad entrare nella struttura – dichiara a Yvii24 il sindaco Nino Naso –. Ho subito avvisato i custodi, i Carabinieri e i Vigili urbani e ho seguito tutta la vicenda. Il palazzetto è un impianto che viene preso di mira da anni. Quello di ieri è stato un atto prettamente vandalico, compiuto da giovanissimi che si divertono a compiere danni nei confronti della città intera. Non ci fermiamo e non accettiamo speculazioni su queste cose: di certo qualche consigliere si divertirà a rilasciare dichiarazioni su quanto avvenuto – prosegue il primo cittadino –. Noi siamo per il fare e dico con grande soddisfazione che stavamo già lavorando per allestire un impianto di videosorveglianza in tutta la zona Acque grasse, Fonte Maimonide inclusa via Bologna dove c’è un parco giochi creato dai cittadini. Nello specifico – aggiunge Naso – voglio ringraziare l’associazione “Presenti sempre, Presenti per Paternò” che ha protocollato un richiesta per donare un impianto antifurto e di videosorveglianza per il Palazzetto dello sport. Dopo anni in cui non c’è stato niente, le risposte sono queste.
Ho disposto già ieri sera la ripulitura del palazzetto sia con personale del comune sia col personale di una ditta che lavora per il comune. Reagiamo, andiamo avanti, ma non speculiamo, perché non serve a nessuno. Se qualche consigliere ha buona volontà – conclude il sindaco – collabori con l’amministrazione comunale».

D. Sindaco, cambiano le amministrazioni, ma i rand vandalici restano.

R. «Purtroppo nel mondo c’è il bene e c’è il male, sennò non esisterebbero né Polizia né Carabinieri – risponde Naso –. Da parte nostra lanciamo sempre messaggi di sensibilizzazione per reagire a queste situazioni. Io sono convinto che il bene vincerà sempre sul male. Noi collaboriamo molto con le scuole perché siamo coscienti di quanto la scuola può fare per educare i ragazzi alle legalità, partendo anche dalle piccole cose, come la raccolta dei rifiuti o altro. Lavoriamo sempre in sinergia con la città, con i servizi sociali, con le associazioni, con le parrocchie, nel tentativo di rendere più civili le nostre comunità».

La replica dell’ex sindaco Mauro Mangano

Dunque, teppisti ancora in azione, indisturbati, a Paternò, proprio come avveniva nel passato, tanto da far tornare in mente «tutto deve cambiare perché tutto resti come prima», in una città che non sa proprio difendere il proprio patrimonio, incapace di spendere poche migliaia di euro per la sorveglianza, per poi ritrovarsi a contare danni per decine di migliaia, che sia per una bambinopoli, per una struttura pubblica, per una scuola. Vedremo se quanto annunciato dal sindaco a Yvii24, si trasformerà realmente in una reale protezione per il palazzetto.
Intanto, il consigliere comunale di “Diventerà Bellissima”, Anthony Distefano, giunto secondo nella corsa per la sindacatura alle ultime amministrative, dichiara: «Manca l’antifurto e mancano telecamere: un fatto risaputo ma per il quale non si interviene. È un episodio inaudito: accadrà di nuovo. Si parla e si esprime solidarietà ma non c’è la volontà di intervenire, È una vergogna e mi dispiace fortemente per le associazioni sportive di Paternò che con sacrificio portano avanti il loro servizio».

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