Operazione antidroga della Guardia di Finanza. Due spacciatori utilizzavano un cantiere edile per occultare l’erba da spacciare

Due paternesi di 22 e 19 anni, sono stati arrestati a Paternò dai finanzieri del Comando Provinciale delle Fiamme gialle di Catania, nell’ambito di controlli finalizzati alla prevenzione e alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti. I due sono accusati di spaccio di marijuana. I militari della Compagnia di Paternò, a seguito di una mirata attività investigativa, avevano individuato un cantiere edile, ubicato nel territorio del comune, quale luogo di occultamento di sostanze stupefacenti. Durante uno specifico servizio di appostamento i finanzieri hanno notato due persone che, approfittando del buio della sera, entravano nell’edificio in costruzione per poi uscirne, dopo poco tempo, con fare molto circospetto.

I militari hanno fermato e identificato i due all’uscita del complesso scoprendo che avevano nelle tasche 21 involucri di carta stagnola con all’interno l’erba da smerciare. L’ispezione dell’area del cantiere, eseguita con l’ausilio di una unità cinofila antidroga, permetteva di scoprire, nascosto all’interno di una stanza dell’edificio in costruzione, un unico involucro occultato con un panno e del cellophane contenente 620 grammi di marijuana, nonché un bilancino elettronico e della stagnola da utilizzare per confezionare le dosi. Informata la Procura della Repubblica di Catania dell’esito dell’attività, i Finanzieri hanno arrestato i due giovani, in flagranza di reato, e sequestrato la droga, che avrebbe fruttato loro un guadagno di circa ottomila euro.

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