Sembrano affievolirsi le polemiche sulla composizione della giunta del sindaco Nino Naso. Con la spiegazione sulla mancata applicazione della legge Del Rio sulla parità di genere la questione sembra risolta

“Chi ha tempo non aspetti tempo” diceva un antico proverbio e su questa linea sembra muoversi l’amministrazione paternese presieduta dal sindaco di Nino Naso. Malgrado le polemiche che hanno accompagnato la nomina degli assessori, non si può negare che ci sia stata una notevole accelerazione rispetto ai tempi di attesa previsti, legati ai controlli sulle schede elettorali per la configurazione certa del consiglio comunale. L’assegnazione delle deleghe solo due giorni fa ha completato i primi passaggi amministrativi. Una novità assoluta è rappresentata dalle deleghe assegnate all’assessore Aldo Motta quelle sul Randagismo e sulla tutela degli animali, d’altra parte c’era la lista Animalisti a sostegno della candidatura Naso quindi non si potevano deludere le loro legittime aspettative, e poi, come auspicato da tempo, adesso, senza scuse, si può iniziare a lavorare per arginare definitivamente il fenomeno del randagismo in città e nelle aree periferiche.

Un altro cambiamento è rappresentato dal ritorno all’assegnazione delle deleghe Cultura, Turismo, Sport e Spettacolo ad un unico amministratore, come avveniva nell’amministrazione Failla, mentre con la precedente amministrazione erano divise. È l’assessore Carmelo Maiolino che assieme alla Pubblica Istruzione e alle Politiche giovanili si occuperà di queste aree. Una discontinuità con la precedente amministrazione che viene meno però con la prima iniziativa culturale, non simile ad una organizzata dalla giunta Mangano, ma identica, a cambiare è solo il luogo. È la presentazione di un libro “In viaggio tra Mediterraneo e storia”, libro davvero meraviglioso, tuttavia già presentato in Biblioteca solo la fine del mese di febbraio di quest’anno, con la presenza di uno degli autori, e adesso riproposto il 1 luglio al Castello normanno alle 17.

Le polemiche, piovute sull’amministrazione, inerivano soprattutto la nomina di assessori non paternesi, e la sparuta presenza di donne nella composizione della giunta municipale. Era stato il M5Stelle cittadino a sollevare dubbi sulla mancata applicazione della norma sulla parità di genere della legge nazionale Del Rio, ma dall’entourage di Naso si affrettano a chiarire che non c’è stata alcuna violazione di norme anche perché questa norma, valida in tutto il territorio nazionale non varrebbe per la Sicilia, perché essendo una regione a statuto speciale può non applicarla nello specifico. «La legge Del Rio non è mai stata recepita dalla Regione a statuto speciale Siciliana – recita uno stralcio del comunicato – nella parte in cui prescrive l’obbligatorietà di una percentuale di genere non inferiore al 40% nelle giunte comunali. Il legislatore regionale ha introdotto nell’ordinamento siciliano altre parti della legge 56/ 2014 (Del Rio) ma non questa parte».  Letta così sembrerebbe una vittoria di Pirro, anche perché se si guida il gruppo della rivoluzione e poi ci si perde in questi cavilli… è tutto dire.

In ogni caso si prosegue, col vento in poppa. Così è stato all’indomani della proclamazione ufficiale per il primo cittadino Naso, che si è recato nel rudere dell’ex edifico Esa e ha annunciato che presto ci sarebbe stata la demolizione, e così sembra stia avvenendo in questi giorni. Iniziativa annunciata a gran voce, ma che altri rivendicano perché pare che il processo per la demolizione sia stato avviato da tempo ormai, ma concretamente, forse per una serie di congiunture favorevoli o piani imperscrutabili, stia avvenendo per impegno del sindaco Naso.

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