Con la presentazione della candidatura di Anthony Distefano parte la lunga campagna elettorale. Al momento solo due certezze: Mangano e Distefano. Gli altri, per adesso, si nascondono

All’indomani della presentazione della candidatura a primo cittadino del giornalista Anthony Distefano, a poco più di quattro mesi dall’appuntamento elettorale, la corsa per le amministrative di Paternò sembra prendere avvio. Al nome certo di Distefano si lega quello del sindaco uscente, Mauro Mangano che conferma la sua volontà di ricandidarsi, mentre per gli altri nomi che sono circolati nel corso degli scorsi mesi più o meno ipoteticamente, permane la categoria della possibilità.
Possibile è la candidatura dell’avvocato Giuseppe Oliveri espressione della società civile, una novità nell’ambito politico tuttavia una personalità che per la sua esperienza, qualora decidesse di scendere in campo, si farebbe portavoce della voglia di riscatto dei più giovani, con cui per via del suo lavoro di insegnante è in contatto, e dell’esigenza di cambiamento profondo della città. Di formazione cristiana ha indirettamente vissuto la realtà dell’Azione cattolica, adesso coltiva: «Il desiderio di trasferire i valori della cristianità, che sento attuali, nella società».  Non ci sono chiusure ad un programma di reale cambiamento: «Una volta determinata una certa linea politica – spiega Oliveri a Yvii24 –  chiunque può aderire senza preclusioni. Deve passare un messaggio di metodo con cui relazionarsi con i problemi della città. Serve una rivoluzione culturale. Occorre un cambio di passo repentino ed efficace».

Lambisce il possibile anche la candidatura di Alfio Virgolini, il consigliere tuttavia si dice disponibile ad un progetto che vede al centro la città. In questa scala di priorità la sua candidatura passerebbe in secondo piano come racconta lui stesso: «La proposta di candidatura mi è giunta ovviamente da esponenti del mondo politico, ma anche della società civile, dal mondo dell’associazionismo. E devo dire mi ha fatto piacere. Tuttavia oggi visti i candidati, insomma coloro che hanno ufficializzato la loro candidatura credo sia il caso di formare una grande aggregazione e di mettermi, se è il caso, a disposizione della città collaborando. Non è per il timore di perdere la competizione – specifica Virgolini – che sono disposto a fare un passo indietro, soltanto vorrei che ci fosse da parte di tutti un atto di responsabilità verso la città. Quel che mi interessa è il progetto. Se un altro candidato ha un progetto che si concilia con il mio che, comunque avevo abbozzato, unire le forze, trovare un’energia per dare un futuro migliore a questa città è la cosa più importante». La lista civica “Nuovi orizzonti”, di cui è capofila, in ogni caso verrà presentata al Consiglio comunale.

Non conferma né smentisce la sua discesa in campo alle prossime amministrative, come candidato sindaco Nino Naso. «Se la città me lo chiede, la gente mi vuole io sono a disposizione». L’ex assessore e consigliere comunale, in un sondaggio su Facebook (tuttavia non “scientifico” ndr) promosso dal periodico “Freedom24”, è risultato in testa sugli altri avversari nella competizione a primo cittadino. Naso, tuttavia temporeggia.
Si attende anche il nome del candidato del Movimento 5 Stelle, anche se il fermento nell’individuazione di una personalità che possa raccogliere le istanze perorate dei componenti paternesi non sembra mancare. Infine rispetto ai mesi scorsi, sembra improbabile la candidatura dell’attuale presidente dell’assise civica cittadina Laura Bottino.

Print Friendly, PDF & Email
Hashtags #2017 #amministrative #campagna elettorale #elezione diretta sindaco #elezioni #in evidenza #Paternò #primo cittadino #sindacatura #sindaco