Le sezione dell’ex IV circolo didattico, malgrado i disagi dovuti alla scuola chiusa per lavori e ai vari trasferimenti in altri istituti, hanno voluto celebrare la festività

Le difficoltà del momento che la scuola dell’infanzia dell’ex IV circolo didattico di Viale Kennedy, a Paternò, sta attraversando, per via della struttura momentaneamente chiusa perché interessata dai lavori di copertura, non ha minimamente intaccato la tabella di marcia delle attività didattiche. Anche le tradizioni pasquali non sono passate in sordina, ognuno delle otto sezioni della scuola, ormai istituto comprensivo “Don Milani”, ha organizzato un evento che mettesse in rilievo questo particolare tempo religioso.
Le classi ospitate all’interno del plesso centrale della “Don Milani” hanno curato la parte delle tradizioni, organizzando attività con la realizzazione dei sepolcri e dei cicilii, consuetudini proprie del territorio, ma legate alla Pasqua come ricorrenza religiosa e spirituale. Le sezioni B e D rispettivamente delle docenti Agata Rizzo e Francesca Caccamo, ospitate momentaneamente presso l’istituto paritario delle suore “Mamma Provvidenza” accanto al Santuario della “Madonna della Consolazione”, ha invece rappresentato l’Ultima cena e raffigurato i simboli pasquali, intonando canti religiosi, qualcuno di questi canti accompagnato dalla chitarra del signor Barra, nonno di un’allieva.

Coinvolti tutti i bambini dai tre ai cinque anni:  ognuno ha cantato, impersonato un discepolo o un emblema pasquale, accostandosi in maniera quasi ludica ad uno dei misteri precipui della confessione cattolica. Tutti i bambini delle otto sezioni frequentano le lezioni di religione, un caso forse anche raro in questo periodo, ma che incoraggia verso un’educazione che non trascuri neanche gli aspetti più spirituali. A sollecitare verso questo genere di attività sono le insegnanti di religione, infatti le maestre Angela Giuffrida e Mariuccia Cottone hanno contribuito in maniera efficace all’organizzazione dei diversi eventi.
Il santuario, ha dunque ospitato uno di queste manifestazioni rappresentative della festività pasquale, una chiesa gremita di gente con i nonni e genitori nelle prime file, ha assistito con soddisfazione. Compiacimento per la riuscita, ma soprattutto gratitudine verso tutti coloro che hanno reso possibile questo evento arrivano per voce dell’insegnante Francesca Caccamo: «Abbiamo avuto la possibilità di usufruire, per quest’evento, direttamente della chiesa, che già fornisce un suo particolarissimo scenario. Don Vito nello spirito orionino ci ha ospitati davvero con grande gentilezza, mettendoci a disposizione quanto ci serviva. Addirittura ci ha dato anche i locali per lo scambio degli auguri.

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È arduo il periodo che stiamo, e soprattutto abbiamo vissuto, con gli spostamenti, gli spazi diversi, malgrado ciò le suore sono state davvero delicate, ci stanno ospitando gratuitamente in una scuola che è a pagamento, insomma davvero un grande atto di generosità. Abbiamo messo tutto l’impegno possibile – specifica la maestra Caccamo – affinché le cose andassero bene e sembra che ci siamo riuscite, almeno la soddisfazione dei bambini, dei genitori sembra confermare ciò.
Perché prima di tutto, nonostante i disagi che ci sono stati, nonostante diventi difficile rispettare anche le attività curriculari, non si possono dimenticare ricorrenze così importanti. I bambini non possono essere – conclude l’insegnante Caccamo – privati dell’occasione di soffermarsi su concetti amplificati nelle grandi festività quali: pace, vicinanza, solidarietà, rispetto, il volersi bene, il darsi una mano, in breve insegnamenti imprescindibili sin dalla più tenera età».

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