Si tratta di progetti inerenti la messa in sicurezza e l’antincendio di 11 edifici scolastici, ma sugli interventi di piccola manutenzione lungaggini

Un incontro con la stampa si è tenuto questa mattina nei locali dell’assessorato alla Pubblica Istruzione in Piazza della Regione a Paternò, dove è stata annunciata la presentazione di 11 progetti PON per la messa in sicurezza delle scuole.
«Siamo nella fase finale sono stati presentati – ha spiegato il sindaco Nino Naso – i progetti definitivi per 11 plessi scolastici, 7 circoli didattici, quindi tutte le scuole medie ed elementari sono coinvolte. Devo ringraziare le scuole per la collaborazione. Credo che sia una cosa che non era mai successa a Paternò, si parla di messa in sicurezza, ma se ne è solo parlato. È stato un grosso lavoro – ha continuato il primo cittadino – lavoro fatto dall’unità operativa Lavori pubblici con tanti tecnici, giovani tecnici. Si sono raggiunti tanti obiettivi: la sicurezza nelle scuole; l’interazione fra scuole e istituzioni e il far lavorare giovani tecnici che magari con una parcella minima hanno svolto un grande lavoro. Quindi è un grande motivo di soddisfazione per l’Amministrazione. Tutti questi progetti arrivano al Ministero per i fondi europei. Già si parla di 2 milioni e mezzo per progetto PON presentato».

Oltre 12 milioni di euro il valore dei PON, qualora venissero approvati questi progetti, stilati rispetto alle esigenze delle strutture scolastiche mettendo in evidenza la sicurezza e l’antincendio. Privi di certificati di agibilità, la quasi totalità degli edifici scolastici da tempo attende un cambio di passo reale, che sia la volta buona? Il percorso – a detta della giunta – è avviato anche se dalla presentazione dei progetti ai certificati di agibilità ci sono vari passaggi.
«Quando si è parlato e poi non è stato fatto niente per anni, per i bambini, oggi tutto questo – ha detto con entusiasmo il sindaco Naso – è stato messo in pratica. La speranza nostra è che vengano finanziati e sarà una svolta epocale non soltanto per le scuole, ma per la città, per le attività economiche. Non so se li approveranno tutti, ma anche la metà è pur sempre una cifra di tutto rispetto. Anche le imprese edilizie che sono in sofferenza potrebbero rialzarsi con questi lavori».

Tutto questo, il cambiamento epocale, sembra confliggere con un’altra realtà quella delle problematiche quotidiane, che i responsabili delle strutture scolastiche devono gestire quotidianamente. Se si pensa che per riparare un vetro rotto ad una finestra passano, ancora oggi, anni, dal momento della segnalazione all’effettiva sostituzione.  Così come un vetro, una maniglia rotta o un termosifone che perde acqua, si attende e si sollecita per questi piccoli interventi di manutenzione molti mesi.
Un esempio relativo alle criticità quotidiane l’ha fornito la dirigente scolastica del I circolo didattico di Paternò, Ornella Peri, la quale ha fatto presente che da giorni è in apprensione perché una lamiera staccata, e rotta in più punti, rappresenta un pericolo concreto per gli allievi.
Da quasi due settimane, malgrado la furia del vento che avrebbe potuto staccarne una parte mettendo in serio pericolo i passanti in quell’area, soprattutto bambini, la lastra di alluminio è rimasta là nell’attesa di un intervento che ancora tarda ad arrivare. Delle lamiere di alluminio sono state poste tra la scuola e vico Aiello, a sostituire un cancello che non c’è. Tuttavia la precarietà dell’intervento e il materiale posticcio di cui si compone, questa sorta di transenna, esigerebbe un’operazione risolutiva di messa in sicurezza.

 

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