Presentata in Consiglio comunale a Paternò, una mozione sulla richiesta dell’apertura di uno sportello Europa-Italia, per intercettare fondi europei

Il lavoro che non c’è soprattutto per i giovani è un grande problema. Le cifre nazionali non sono confortanti in tal senso: secondo gli ultimi dati Istat la disoccupazione giovanile si attesta al 40,1 per cento, ma localmente c’è chi tenta di individuare possibili soluzioni. È passata una mozione in Consiglio comunale a Paternò, a firma dei consiglieri Ezio Messina, Salvatore Fallica e Ivan Furnari, una mozione finalizzata all’apertura di uno sportello Europa-Italia. Con l’apertura di questo sportello si avrebbe la possibilità di individuare fondi europei utili alla ripartenza economica, ormai ferma da troppo tempo a causa della crisi e dalla mancanza, probabilmente, di un’idea concreta di sviluppo. Nel documento i consiglieri, per sollecitare l’interesse del destinatario, specificano, in un passaggio, che fu uno degli intenti dell’attuale amministrazione, nel programma elettorale, quello dell’istituzione di un ufficio ad hoc per il monitoraggio dei finanziamenti europei, la progettazione e l’iter del finanziamento. Una parte della mozione, riportata di seguito, spiega le esigenze di uno sportello col l’Ue.

“Premesso che i cittadini di Paternò stanno vivendo una situazione preoccupante di crisi economica che investe tutti i settori e la disoccupazione, soprattutto giovanile ha raggiunto livelli esponenziali; premesso che i tagli dei trasferimenti dello Stato ai Comuni e le difficoltà date dalla rigida applicazione delle regole del cosiddetto patto di stabilità, rendono necessario per i comuni il ricorso a forme alternative di approvvigionamento finanziario per garantire i servizi e realizzare le infrastrutture necessarie per la comunità e il territorio; […] Considerato che gli organismi sovranazionali quali l’Unione Europea possono contribuire all’entrate del comune”.
Da qui la richiesta: “di attivare uno sportello Europa-Italia, in maniera da offrire un servizio gratuito e dedicato alle imprese, ai giovani, alle associazioni, alle cooperative, a tutti gli operatori economici, sociali e culturali del nostro territorio alla stessa Amministrazione per l’intercettazione dei bandi e finanziamenti provenienti dall’Unione Europea, a tal fine di fornire informazioni e consulenza ai richiedenti”.

Da oltre i confini nazionali, dunque sembra che non giungono solo lettere con l’invito agli aggiustamenti ai conti pubblici, ma anche possibilità formative e di crescita in senso lato. Un’altra iniziativa volta all’occupazione giovanile per i neolaureati arriva dell’eurodeputato di Forza Italia, Salvo Pogliese, che ha proposto un tirocinio al Parlamento europeo.
Si chiama “In Europa con merito” e proprio in questi giorni si stanno svolgendo le selezioni, fatte da docenti dell’ateneo catanese. I requisiti per prendere parte a questa iniziativa, dove ogni stage ha la durata di 2 mesi con la disponibilità per ogni candidato di 6 stage, sono: il luogo di nascita Sicilia o Sardegna; l’età non superiore ai trent’anni e la laurea triennale o magistrale in discipline di scienze politiche e sociali, economiche, giuridiche o di scienze della comunicazione.

 

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