I genitori protestano per la chiusura del plesso di viale Kennedy, che ritengono “ingiustificata”. I turni pomeridiani creano non pochi disagi

Hanno protestato non facendo entrare i bambini a scuola oggi pomeriggio i genitori degli alunni dell’ex IV circolo didattico di Paternò, dopo la decisione di interdire il plesso di viale Kennedy. Esasperati da una serie di disagi che si trascinano dallo scorso settembre, quando è stato necessario addirittura differire l’apertura dell’anno scolastico, adesso, dinanzi all’amministrazione comunale che assicura lavori rapidi rispetto al rifacimento del tetto e totale mancanza di rischi per l’incolumità dei bambini e, dall’altro lato il dirigente scolastico Carmelo Santagati che ha ritenuto opportuno procedere per la chiusura dell’edificio, il grado di sopportazione rispetto ai disagi sembra giunto ad un livello altissimo.
Partono dunque i doppi turni. Tre sole classi hanno fatto lezione questo pomeriggio, il resto degli allievi a casa. Si va, o meglio si dovrebbe andare a scuola nel pomeriggio almeno per gli scolari della primaria, mentre tutto rimane invariato per gli alunni delle medie.

Il dirigente Santagati ha avuto anche la disponibilità di aule della struttura del liceo classico “Mario Rapisardi” di via Degli Studi, un po’ distante dalla sede di viale Kennedy ma «Se le lezioni sono al mattino è di certo meglio», almeno come hanno asserito alcune mamme. È il turno pomeridiano a non essere gradito. «È un momento di vera confusione! Siamo sconvolti!». Queste le parole di una mamma del numeroso gruppo che stazionava dinanzi la scuola “Don Milani” di piazzale Civiltà del Lavoro, un’opinione che racchiude il sentire comune degli altri genitori presenti-  «La motivazione manca – aggiungono le mamme presenti – . Il dirigente parla di criticità senza entrare nel merito della questione. Inoltre, per chi è entrato fino a qualche giorno fa a scuola posso assicurare che tutto questo timore sembra infondato, perché sì i lavori sono in corso, ma non ci sono rischi per i bambini. Pensa che non ci saremmo accorti di una situazione difficile per i nostri figli? Che avremmo chiuso gli occhi davanti a un pericolo incombente? Ovviamente no!».

Eppure il dirigente scolastico Santagati si è mostrato determinato nel procedere alla chiusura. Il sindaco Mauro Mangano ha preparato una lettera chiedendo la riapertura entro lunedì del plesso di viale Kennedy, un documento che è stato firmato dai genitori, una sorta di acquisizione di responsabilità rispetto alla situazione. Il confronto con i genitori e il dirigente scolastico c’è stato, ed è stato molto aspro. Il debole tema della sicurezza scolastica a Paternò non sembra di facile risoluzione: il dirigente, fermo sul concetto di criticità riferito al plesso di Viale Kennedy, non negava né affermava che ci fosse pericolo, nel marasma delle rimostranze dei genitori. Alla fine come riscontro alla missiva del sindaco Santagati ha chiesto la presentazione di un cronoprogramma dei lavori, alla stregua di un’unica condizione per la riapertura della scuola.

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