Da giorni senza termosifoni alla scuola di via Libertà. Da domani ingresso alle 9 per gli allievi. Il sindaco Mangano emana un’ordinanza per la riparazione in breve

Le cause potrebbero essere più di una, dal forte vento alla presenza di volatili, l’effetto in ogni caso è stato uno: il blocco dell’impianto di riscaldamento. Un’intera ala di un edificio scolastico di Paternò, che ospita due scuole – il II circolo didattico “Giovanni XXIII” e l’istituto comprensivo “G.B. Nicolosi” – è rimasta al freddo. Ad avere la peggio le 14 aule di quest’ultimo istituto, proprio l’ala nord della struttura risente del guasto al sistema di riscaldamento da poco più di una settimana, insomma un rientro di ‘ghiaccio’ per gli alunni e il corpo docente che lì opera.
Il problema, sembra essere stato individuato dai tecnici comunali, in un’ostruzione di alcune condotte, tale da fare bloccare l’impianto che va in autoprotezione. La prova di avvio è stata fatta ma invano, adesso si proverà a liberare quell’area dell’impianto coperta da escrementi di colombe che vi si rifugiano, dopo che il vento, probabilmente, ha fatto aprire lo sportello di chiusura della caldaia.

Non poteva, come si può facilmente desumere, esserci un momento peggiore per guastarsi in ogni caso, considerato il picco di freddo di questi giorni. Per questo motivo, dopo aver stretto i denti alcuni giorni, i genitori per protesta hanno deciso di non mandare a scuola i ragazzi, lasciando vuote le aule.  In questa protesta pacifica hanno cercato il dialogo con la dirigente scolastica Giusy Morsellino che li ha rassicurati sulla imminente ricerca di una soluzione che lasciasse tutti soddisfatti.
«Ci siamo riuniti in consiglio d’istituto – spiega la dirigente Morsellino –dove è stata approvata la delibera per la gestione dell’emergenza che si è venuta a creare.  Il sindaco Mangano ha emesso un’ordinanza d’urgenza per ripristinare il prima possibile l’impianto e per contenere il disagio. Intanto si è deciso con il Consiglio d’istituto di posticipare l’ingresso degli allievi, in modo da evitare l’ora più fredda. Entrando alle nove e provvedendo con il nostro personale magari con delle stufette a riscaldare le aule si può evitare di ricorrere ai doppi turni e a soluzioni più complesse».

Entro una settimana, almeno secondo le previsioni della dirigente, dovrebbe essere ripristinato l’impianto, anche perché sembra sia stato individuato il problema.
Concorda sull’esigenza di accorciare al massimo i tempi di ripristino il sindaco Mangano, che ha, all’uopo, emesso un’ordinanza: «L’ordinanza di urgenza è stata emanata per incaricare una ditta esterna a provvedere ai lavori necessari per il riutilizzo dell’impianto. Sarà ripulito, sanificato il vano di alloggio e le condotte ostruire che creano il problema. Il costo si aggira intorno ai 2 mila euro».

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