I medici, infermieri e amministrativi, sono imputati per presunti casi di assenteismo

Si è tenuta ieri presso il Tribunale di Catania, l’udienza preliminare nei confronti dei 71 impiegati tra medici, infermieri e amministrativi del nosocomio paternese Santissimo Salvatore che sono stati rinviati a giudizio dal giudice Carlo Cannella a seguito di un’indagine che li vedeva protagonisti di presunti casi di assenteismo. L’udienza è stata fissata per il 21 gennaio 2021 e gli imputati dovranno rispondere a vario titolo dei reati di falso e truffa. L’impianto accusatorio del pubblico ministero si è bastato tra l’altro sulle indagini portate avanti dai militari della Guardia di Finanza della compagnia di Paternò e del comando provinciale tra il mese di novembre 2014 e gennaio 2015. In quell’occasione, erano stati messi sotto controllo dagli uomini delle Fiamme gialle tutti gli accessi dell’ospedale e le zone dove erano presenti i rilevatori di presenze.

L’inchiesta, abbastanza articolata, era nata dall’arresto dell’infermiere Antonio Consolato Pina, 62 anni, avvenuto nell’aprile del 2015. L’operatore, arrestato dalla Guardia di Finanza era accusato di peculato, falso, truffa ai danni dello Stato e abusivo esercizio della professione medica. Lo stesso, patteggiò a 2 anni e 7 mesi durante l’udienza preliminare, ma questo non gli risparmiò il licenziamento. Dopo la chiusura delle indagini, i dipendenti sono stati raggiunti anche, a vario titolo, di sospensione dal servizio da 11 a 18 giorni. Le sospensioni è stata irrorata in modo da non creare disservizi agli utenti dell’ospedale. Gli imputati saranno difesi dai legali Antonia Lo Presti, Maria Carmela Di Mattea, Graziano Ferretti, Rosanna Natoli,  Turi Caruso, Flavia Indaco, Vittorio Lo Presti.

 

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