Il progetto che vuol diffondere maggiore consapevolezza sul rispetto ambientale ha già avuto in passato riconoscimenti a livello europeo

Ha preso avvio oggi la campagna di sensibilizzazione sulla raccolta dei rifiuti “Differenziamoci”, direttamente dall’isola ecologica di Paternò. Da quattro anni, ormai, le “Mamme in Comune”, attraverso gli allievi delle scuole paternesi, trasmettono un messaggio di preservazione e rispetto dell’ambiente e dei luoghi cittadini, e di una nuova vita per il rifiuto che può diventare altro, in un’ottica di una metamorfosi positiva da estendere in ogni ambito del sociale.
Classi della seconda media della scuola “Virgilio” hanno inaugurato questa nuova edizione di “Differenziamoci”. Accolti dal gruppo delle “Mamme in Comune”, presieduto da Nerina Palazzolo, e ospitati nei locali dell’isola ecologica, gli allievi hanno appreso informazioni utili sul conferimento e sullo smaltimento dei rifiuti.

La scolaresca ha avuto la possibilità di visitare i vari siti di conferimento, prendendo consapevolezza che la raccolta oculata dell’immondizia parte da casa, da uno smistamento del rifiuto per tipologia, rispettando il calendario di raccolta predisposto dalla Dusty, che per conto del comune di Paternò, effettua la raccolta porta a porta. All’incontro con i ragazzi era presente anche il vicesindaco Ezio Mannino, che ha voluto testimoniare, con la sua presenza, l’importanza di eventi formativi di questo genere.
Dopo i ragazzi hanno gustato una merenda preparata in casa dalle “Mamme in comune”, a riprova che oltre a non produrre nuovi rifiuti, non avendo alcun tipo di imballaggio, si consumano cose doppiamente genuine. Inoltre sono state usate delle mele mature per fare la torta, del pane raffermo per il fritto con l’uovo, così da corroborare la filosofia del non spreco anche alimentare.

«Siamo già alla quarta edizione – ha spiegato, a Yvii 24, la presidente Nerina Palazzolo – perché il primo “Differenziamoci” lo abbiamo fatto nel 2014. Cerchiamo di continuare questo cammino soprattutto con i più giovani proprio per renderli partecipi e più sensibili a difendere il nostro ambiente, partendo singolarmente da una corretta gestione dei rifiuti nelle proprie case, col differenziarli correttamente e riutilizzarli». Ridare nuova vita ad oggetti che sembrano non servire più e farlo con creatività e fantasia è ancora più interessante: così dei semplici barattoli di omogeneizzati o marmellata sono diventati dei portaoggetti realizzati direttamente dai ragazzi.
Questi sono solo alcuni dei progetti delle “Mamme in Comune”, progetti che hanno ricevuto riconoscimenti a livello europeo. Queste signore, infatti, hanno partecipato a diversi concorsi che le hanno viste vincitrici: «Da mamme vogliamo dare il buon esempio. La partecipazione – ha continuato la presidente Palazzolo –  a “La settimana europea per la riduzione dei rifiuti” ci consente di sfruttare i temi che questa iniziativa ci offre per parlare di ambiente e tutela con i ragazzi».

Se con i ragazzi, addirittura con i bambini, è più semplice imprimere le buone abitudini di una corretta gestione dei rifiuti, un po’ più complesso risulta con gli adulti, il motivo lo ha spiegato Nerina Palazzolo: «C’è molta sfiducia. Abbiamo riscontrato il timore in  molti che questa differenziata non venga portata nelle varie piattaforme. Invece, noi continuiamo con la nostra azione proprio a dare fiducia ai cittadini, agli utenti in genere, perché la differenziata viene fatta, dobbiamo saperla fare. Purtroppo quest’estate, ci sono stati problemi a livello regionale, le piattaforme dell’umido per l’ennesima volta sono state chiuse, quindi per un perido di tempo anche l’umido è stato portato nelle discariche e questo crea sfiducia nei cittadini».

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