Astensione dal lavoro “arbitraria” dei netturbini, su cui gravano tre denunce

Dopo la fumata bianca ieri in Prefettura sulla crisi “rifiuti” a Paternò, la raccolta dell’immondizia, nel comune etneo, è ripresa stamani. Ieri il comune ha disposto un acconto di 78 mila euro per il pagamento delle spettanze ai lavoratori, che riceveranno il dovuto dopo i giorni necessari alla maturazione della valuta in banca. Come puntualizzato nel vertice, la raccolta odierna è ripresa solo dal rifiuto previsto dal calendario, per evitare il drastico abbassamento della percentuale di differenziata e la contestuale crescita dei costi per l’indifferenziato in discarica. A verificare che nel servizio rifiuti di oggi tutto vada per il verso stabilito. ci sono i Vigili urbani.
La situazione, dunque, tornerà alla normalità solo quando il calendario di differenziata verrà completato, sempre che non via sia una quantità tale di immondizia da far slittare la pulizia del paese.

La raccolta è ricominciata dopo tre giorni di stop degli operatori ecologici a causa del mancato pagamento degli stipendi di giugno (la 14° mensilità è stata regolarmente erogata). L’agitazione (arbitraria) messa in atto dai lavoratori della Dusty è avvenuta in violazione delle norme di salvaguardia, che scattano in alcuni periodi dell’anno, come nel periodo delle ferie estive (qual è l’attuale). Di conseguenza, sulla condotta di netturbini si potrebbe aprire una indagine, anche alla luce delle tre denunce presentate dalla società per questa arbitraria astensione dal lavoro.
Paternò stamattina, come da qualche giorno a questa parte, si mostra sovraccarica di rifiuti che si sono accumulati davanti alle abitazione e nei soliti luoghi del territorio comunale dove l’inciviltà diffusa fa proliferare cumuli di spazzatura. Stamattina il vicesindaco, Ezio Mannino, è ritornato in Prefettura per incontrare i funzionari prefettizi sempre sul tema del servizio rifiuti.

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