Archiviata con successo la VI edizione dell’iniziativa natalizia di solidarietà promossa da “Zona Franca”

È il volto più bello di Paternò, quello che scaturisce dall’evento “Natale Bambino”. Ogni anno quest’iniziativa, che vede impegnate pressoché la totalità delle associazioni paternesi, riesce a regale un sorriso vero, pieno di gratitudine a chi ne ha davvero bisogno. Giunto alla sua VI edizione, per l’anno 2020 i volontari si sono spesi su ben quattro fronti compreso naturalmente l’emergenza Covid-19.

Dietro la sapiente regia dell’associazione “Zona Franca”, e della vulcanica Francesca Coluccio che la presiede, la macchina della solidarietà ha preso avvio l’8 dicembre, come da tradizione, e quest’anno ha contribuito ad alleviare le sofferenze elargendo aiuti: alla “Bisaccia del Pellegrino”, la mensa sociale; all’ospedale “SS. Salvatore” per i problemi legati alla pandemia; aiuti sono stati destinati alla fornitura di materiale per la didattica a distanza, per gli studenti che non riuscivano ad accedervi e ancora per chi è rimasto schiacciato tra il virus e la crisi economica è stato concepito il carrello solidale. Insomma sembra che quest’esercito silenzioso di filantropi non abbia dimenticato nessuno, raggiungendo la cifra di quasi 8 mila ero.

La conclusione dell’iniziativa è stata ospitata nella sala convegni della biblioteca comunale “Giovan Battista Nicolosi”, dove si è svolto anche un sorteggio per coloro che acquistando i biglietti hanno reso possibile realizzare una piccola magia di Natale. Sempre in questa sede ad ogni associazione partecipante è stata consegnato un omaggio come segno di riconoscimento nella collaborazione all’importante impresa: una candela, l’emblema forse di una luce che guidi sempre saggiamente i loro passi e soprattutto le loro azioni. In un clima di cordiale scambio di ringraziamenti, non c’era nulla di edulcorato, era tutto naturale e spontaneo, tanti sono stati i sorrisi imbarazzati di chi si adopera in maniera schiva, ma efficace verso gli altri.

Un impegno che si perpetua con cadenza regolare e dedizione da sei anni dunque e, che è diventato una fiaba animata per mano di Simone D’Urso, nel quale i momenti salienti della raccolta fondi e viveri e poi la distribuzione sono raccontati come in un cartone animato.  Questa è una storia bella, vera ed edificante e finalmente possiamo raccontarla: questa è la Paternò che piace, quella che può, unendosi, realizzare grandi cose. Anche l’ente comunale, come ogni anno, ha contribuito alla missione solidale e il sindaco Nino Naso ha voluto ringraziare quanti si sono impegnati: «Grazie per il cuore che mettete in queste iniziative. È proprio nelle difficoltà che si scoprono grandi qualità che non pensavamo di avere».

Per la prima volta invece ha partecipato all’evento anche l’Ars con il deputato regionale Gaetano Galvagno: «Grazie per aver coinvolto l’Assemblea siciliana in questa iniziativa di solidarietà. Vedere che c’è gente come voi che si adopera per aiutare è molto lodevole. È un momento molto difficile, c’è un’emergenza sanitaria e una economica e non è facile accontentare tutti». Il presidente del Consiglio comunale paternese Filippo Sambataro ha citato il “Cantico dei Cantici” di San Francesco per spiegare il senso della solidarietà di “Natale Bambino”: «Più forte della morte è l’amore. L’amore che spinge, anima queste iniziative di simpatia, di aiuto, di empatia verso chi sta peggio di noi, è il vero spirito di altruismo che dovrebbe animare il Natale in ogni luogo».

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