Si tratta di un 35enne di Adrano, estratto inizialmente vivo dalle lamiere. Ferito in maniera non grave il conducente del secondo  mezzo

È di un morto (un 35enne residente ad Adrano) e di un ferito, il bilancio di un gravissimo incidente stradale avvenuto questa mattina intorno alle 7:45 sulla statale 284 fra Scalilli e Paternò: a scontrarsi frontalmente per cause non ancora accertate, probabilmente uno sconfinamento di corsia, sono stati due mezzi pesanti, un camion Volvo dell’impresa Etna Pallets – con sede a Bronte – che procedeva in direzione Paternò (condotto da un 44enne di Valverde che è rimasto ferito), e un camioncino Iveco Turbodaily che procedeva in direzione Santa Maria di Licodia (con alla guida il 35enne che ha perso la vita) . Sul posto sono giunte due ambulanze, il cui personale medico, verificate le condizioni gravissime in cui versava il 35enne, ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso, atterrato intorno alle 8 in un campo intorno alla statale.

Purtroppo, il camionista adranita non ce l’ha fatta: le gravi ferite riportate hanno infatti causato il decesso. Il conducente dell’altro mezzo (il 44enne valverdese) è rimasto ferito in maniera non grave. Sul posto i Carabinieri, la Polizia e i Vigili del fuoco per liberare i due conducenti dalle lamiere. A causa dello scontro si sono formate lunghe file nei due sensi di marcia. Intorno alle 9 il tratto interessato dall’incidente è stato chiuso al traffico per i rilievi e per la successiva rimozione dei mezzi, dopo pulitura del fondo stradale, cosparso di detriti. Le auto sono state deviate per gli svincoli di Paternò e Scalilli. 

Ancora un decesso, dunque, sulla statale 284 che, insieme al primo tratto della ss 121, si è guadagnata l’infausto nomignolo di “strada della morte”. Sui due tratti che collegano Catania con Randazzo e con i comuni che si affacciano su di essi, Misterbianco, Motta Sant’Anastasia, Belpasso, Paternò, Santa Maria di Licodia, Biancavilla, Adrano, Bronte, Maletto, è in corso un miglioramento delle misure di  sicurezza (installazione di telecamere) per dissuadere gli automobilisti da condotte pericolose, alla base dei tanti incidenti a volte anche mortali, come purtroppo quello odierno.

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