Suocera e genero avevano collegato la rete elettrica dell’abitazione in cui vivevano alla rete pubblica

I Carabinieri della Compagnia di Paternò, con il supporto delle stazioni della giurisdizione, hanno messo in atto nella serata di ieri un servizio anticriminalità che ha condotto a due arresti per furto di energia elettrica e tre denunce. Arrestati in flagranza un pregiudicato di 28 anni e la suocera di 50, poiché ritenuti responsabili di furto aggravato. I militari, coadiuvati dai tecnici dell’Enel, hanno accertato che gli stessi avevano allacciato abusivamente il contatore della loro abitazione alla rete elettrica pubblica. Agli arrestati, in attesa della direttissima,  sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Denunciati due pregiudicati paternesi entrambi di 53 anni, poiché ritenuti  responsabili di ricettazione. I due sono stati fermati ad un posto di controllo mentre viaggiavano a bordo di una Skoda Felicia, carica di 38 colli di piastrelle per pavimenti e 40 piastrelle per decoro, rubate poco prima nel deposito della ditta “C.B.S. Group S.r.l.”, con sede in Misterbianco. Denunciato un paternese di 16 anni per evasione. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dai militari fuori dalla propria abitazione senza alcuna giustificazione valida.

Segnalato alla Prefettura di Catania un minorenne per uso personale di sostanze stupefacenti, perquisito è stato trovato in possesso di 7 grammi di marijuana. Contestate 20 sanzioni amministrative per violazione al codice della strada per complessivi 10.800 euro, sottoposti a sequestro e fermo amministrativo 5  veicoli. Nello stesso contesto operativo sono stati identificati 55 individui e controllati 30 veicoli.

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