Il primo cittadino aveva mandato tempo fa una lettera con oggetto: Disponibilità di assegnazione locali all’Agenzia territoriale INPS di Paternò

Prende posizione il sindaco di Paternò Mauro Mangano sulla ventilata soppressione degli uffici Inps, dopo le accuse di “distrazione” che gli sono piovute addosso dagli avversari nella corsa verso la sindacatura. In una nota stampa, il primo cittadino respinge con forza l’accusa di «stare dormendo» rispetto al problema, in quanto, scrive Mangano, «già dallo scorso anno ho dato disponibilità ai responsabili di usufruire di locali comunali».
Secondo quanto sostiene il primo cittadino, il documento che comproverebbe queste affermazioni indirizzato al direttore dell’Agenzia territoriale Inps di Paternò, Antonio Gagliano, reca la data del 6 giugno 2016 con oggetto: “Disponibilità di assegnazione locali all’Agenzia territoriale INPS di Paternò”. I locali, di proprietà del Comune, sarebbero stati, già a quel tempo, individuati in zona Ardizzone.

Prosegue la nota di Mangano: «Nella lettera non si fa cenno ad una chiusura della sede paternese, ma addirittura in una successiva si parla di ampliamento. Ribadendo la volontà di una proficua collaborazione tra i due enti, nell’ottica di rendere un servizio migliore ai cittadini paternesi si sono chieste ulteriori delucidazioni circa il cambiamento prospettato, fermo restando che si tratterebbe di un problema di sede e costi eccessivi che non ne consentirebbero il mantenimento dell’affitto. Il dialogo con l’Inps e i suoi responsabili è stato cercato in tempi non sospetti, periodicamente sono state sollecitate notizie sul trasferimento degli uffici ottenendo solo informazione frammentarie, sembra che occorrerebbero gli spazi per tre unità, però non si accenna ad una chiusura o ridimensionamento degli uffici e trasformazione in Point. Che la questione da parte dell’Inps nei confronti dell’amministrazione comunale e della collettività paternese vada chiarita sembra assodato».

Nella nota si legge pure che il primo cittadino Mangano ha inviato un’altra missiva, all’indirizzo della direzione regionale, dove oltre a ribadire la disponibilità dei locali chiede chiarimenti sui servizi ai cittadini.  Nella lettera inviata, viene chiesto con urgenza un incontro finalizzato all’approfondimento delle modalità di realizzazione dell’ampliamento dei servizi, come da loro precedentemente comunicato, le peculiarità di questi servizi istituzionali ai cittadini paternesi, e le forme di collaborazione dei due enti, Comune e Inps.

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