Nota di M5S, Città Futura, Paternò al Centro, ed Europa Verde

Intervento con una nota di Movimento 5 Stelle, Città Futura, Paternò al Centro, ed Europa Verde, di Paternò, sul Bilancio consuntivo 2018 del Comune di Paternò, approdato due giorni fa in Consiglio comunale.
«Da una prima considerazione politica – scrivono i 4 gruppi politici – è evidente come la maggioranza a sostegno del Sindaco Naso, che ha ricevuto il consenso elettorale alle ultime elezioni, non esiste più. Entrando nel merito dell’argomento, il Comune, come espressamente evidenziato dall’organo dei revisori dei conti, è da considerarsi in deficit strutturale e parecchie sono le criticità e le incongruenze riscontrate in questo rendiconto».

Il Movimento 5 Stelle affida il commento a Salvo La Delfa, già candidato sindaco elle ultime amministrative: «I soliti ritardi, le solite proroghe le consuete criticità legate ai rapporti debito/credito con la partecipata Simeto Ambiente. Sollecitiamo dal 2015 la politica locale a risolvere il problema dei residui, da quando nessun rappresentante del M5S sedeva tra gli scranni dell’assise civica e continuiamo a farlo da opposizione consapevole e responsabile. Inoltre, questa amministrazione continua a fare un uso ridondante e improprio di anticipazioni di cassa a tal punto che il collegio dei revisori ha dovuto evidenziare, nella consueta relazione, lo stato di deficit strutturale in cui risiede l’ente».

Aggiunge Città Futura: «Questo 2020 contrassegnato dalla pandemia dovuta al Covid19 e i tanti sacrifici che hanno dovuto affrontare i concittadini ha fatto emergere quanto vulnerabile sia il sistema gestionale del nostro comune, basti pensare ai tempi biblici impiegati per la distribuzione dei buoni spesa. A questo si aggiunge una mancanza di programmazione assoluta tant’è che un bilancio consuntivo del 2018 approda in Consiglio Comunale solo a fine Maggio 2020 e con sollecitazione da parte del commissario ad Acta il quale invita la stessa assise civica ad esprimersi entro trenta giorni».

Per Europa Verde: «La situazione del consuntivo 2018 mette finalmente in luce che l’ostentata sicurezza del sindaco non si basava su dati concreti, ma sul tentativo di nascondere la reale situazione in cui è arrivato il comune in questi ultimi 3 anni. Il totale abbandono di una politica di recupero dei crediti, nessun contenimento della spesa, provato ancora di recente dalla nomina di consulenti decisamente poco utili alla vita della città, una fumosa gestione dei rapporti con l’azienda idrica (ancora inspiegabile inesistenza di un contratto di servizio), sono alcuni elementi sui quali il sindaco non ha mai voluto fare chiarezza ed oggi esplodono in modo chiaro. La crisi finanziaria cui la giunta Naso porta il comune di Paternò è ancora più inspiegabile se si considera il grande risparmio dovuto ai molti pensionamenti degli ultimi due anni viene da chiedersi come sia stato speso il denaro risparmiato dagli stipendi comunali».

Conclude Paternò al Centro: «Inevitabilmente prima o poi tutti i nodi vengono al pettine quando non si ha una visione della Città nel futuro, quando si preferisce assegnare poltrone ed incarichi per convenienza e non per competenza, quando pur di fare bella figura con la Città si è disposti a spendere ciò che non si ha in cassa, i risultati inevitabilmente sono pessimi. La Città, una volta fiore all’occhiello per tutta la provincia di Catania, adesso rischia il dissesto finanziario. Invitiamo il Sindaco, vista la fine del suo progetto elettorale, ad un gesto di grande apertura per evitare tutto ciò. Azzeri l’attuale Giunta e dia vita ad un governo di salute pubblica, altrimenti si dimetta».

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