Un’operazione a cura degli allievi del liceo scientifico “Enrico Fermi”. Ottanta ragazzi si sono impegnati per ridare splendore ad un’area peculiare della città

Un gesto che vale più di mille parole. La ristrutturazione dei gradini della Scalinata della “Matrice”, di Paternò, vandalizzata lo scorso novembre, racchiude una miriade di significati che vanno dal rispetto alla conservazione del bene comune, a quello di rispondere all’inciviltà con la cura e la ricostruzione di quanto distrutto. Gli artefici principali di questa riedificazione etico e reale sono i ragazzi del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Paternò, con loro SiciliAntica e due ditte private paternesi. Tuttavia il lavoro non si è limitato a questo, ma inserito in un progetto di riqualificazione, tutta la Scalinata settecentesca è stata ripulita dallo sporco e dalle erbacce.

Si chiama “U paisi ca mi piaci” ossia il paese che mi piace, il progetto di pulizia e ripristino di alcune aree della città con il partenariato di Vivisimeto, a cominciare dal parco dell’istituto scolastico “Fermi”, ed è complementare ad un altro progetto “Ciceroni multimediali” avviato con successo lo scorso anno, da un gruppo di trentaquattro studenti con la guida di Giuseppe Barbagiovanni, responsabile regionale giovani SiciliAntica e della insegnanti: Anna Loiacono, Barbara Bella e Miriam D’Amore. Partiti alla scoperta dei monumenti cittadini più rappresentativi, gli studenti li hanno poi illustrati e descritti in una piattaforma multimediale “Izi Travel”.
Quest’anno si amplia il lavoro con l’inserimento di altri siti e le traduzioni in inglese, cinquanta sono gli allievi impegnati che assieme agli altri allievi (per un totale di ottanta) del progetto di riordino e pulizia della città hanno prestato la loro opera per rendere più bella la Collina storica, presto protagonista dei riti pasquali.

Sotto l’attenta supervisione del dirigente architetto Nicola Neri e del restauratore Vittorio Diblasi, del servizio architettonico della Sovrintendenza ai Beni culturali di Catania, i ragazzi hanno ripristinato i gradini danneggiati, con il sopporto delle ditte, restituendo quel carattere di antico e maestoso all’area antistante la chiesa della “Matrice”.
Entusiasmo e gioia espressi dal primo cittadino Nino Naso per quest’iniziativa, e ringraziamenti a tutti gli attori coinvolti, attraverso i social. L’educazione al rispetto dei luoghi, della natura, alla valorizzazione del patrimonio culturale paternese è la missione cardine delle associazioni come SiciliAntica e Vivisimeto, e molte le scuole paternesi che si sono impegnate anche nella diffusione di una corretta metodologia di raccolta differenziata, come ha fatto il Liceo scientifico, che con i suoi ragazzi ha dimostrato come si possa eseguire senza difficoltà, un modo per costruire un futuro migliore per una città che ha tanto da offrire.

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