“No alla violenza di genere”, sabato in piazza Livatino l’installazione di un arredo diventato il simbolo della lotta al femminicidio nel nome di Enza, Giordana, Laura

“Una panchina rossa alla memoria di Enza, Giordana, Laura e tutte le donne morte per mano violenta, affinché le loro storie non finiscano nel silenzio ma risveglino coscienza e civiltà”. Questa la motivazione dell’incontro che si è svolto stamani Palazzo Municipale di Paternò, Zona Ardizzone, nella stanza del primo cittadino Nino Naso. Mentre a Taormina si avviava a conclusione il primo vertice sulle pari opportunità, a Paternò si determinava un percorso di sensibilizzazione verso la problematica della violenza sulle donne. Così incolmabile la distanza di genere da allontanare diritti, ma il diritto all’essere rispettata, difesa, protetta là dove occorre, non può essere eluso, questo sembra essere il messaggio consegnato dalle istituzioni paternesi.
L’emblema della panchina rossa come monito al non ripetersi della violenza, della sopraffazione, ma non solo una serie di iniziative dalle mostre, marce incontri sul tema a dimostrazione della messa al bando cittadina di ogni forma di prevaricazione sulle donne, sono gli elementi di un progetto mirato.

«Inizieremo il 18 con l’installare questa panchina in ricordo delle vittime – ha spiegato il sindaco Nino Naso –. Purtroppo ne abbiamo avuta una, infatti abbiamo interessato la famiglia di Enza Anicito. E poi è stato predisposto un ricco calendario di eventi. Paternò è una città civile reagisce, reagisce in modo vero, nella sostanza. Perché vuole dire un no forte che resti indelebile. Non è con la forza bruta che si risolvono i problemi, ma è con l’amore, con il dialogo, dunque finitela di aggredire la donna!».
Nel 2012, Enza Anicito venne uccisa barbaramente sotto gli occhi della figlia, dal suo compagno, colui che avrebbe dovuto soltanto e semplicemente amarla. L’intera comunità rimase sgomenta a causa del funesto evento, ancora oggi il dramma di quell’omicidio è ben presente nella memoria collettiva. Questo percorso si configura anche come un itinerario didattico spiccatamente educativo al rispetto delle donne, la commissione Pubblica Istruzione a tal proposito, ha programmato alcuni incontri nelle scuole paternesi.

Pressocché presenti in tutti i comuni del Catanese, la panchina che verrà installata a Paternò, in piazza Livatino, sabato, sarà la numero 56, oggi invece la 55° è stata installata nella città di Messina. Ideatrice dell’iniziativa, assieme al collega Anthony Distefano è stata la consigliera comunale Patrizia Virgillito, iniziativa appoggiata dall’amministrazione comunale e dalla IV commissione consiliare.
«L’obiettivo è quello di lasciare un segno indelebile – ha detto la consigliera Virgillito – . Verrà installata in piazza Livatino, da lì è partito il progetto da parte della mamma di Giordana Di Stefano, Vera Squatrito e della mamma di Laura Russo, Giovanna Zizzo.  Abbiamo voluto questa iniziativa in memoria anche della nostra paternese Enza Anicito, per sensibilizzare sulla questione del femminicidio, e sperando che con questo gesto, guardando la panchina rossa uno si tranquillizzi un po’, perché la panchina rossa altro non è che un posto occupato da una persona che non c’è più».

Hashtags #contro #enza anicito #femminicidio #Giordana Distefano #in evidenza #laura russo #panchina rossa #Paternò #violenza sulle donne