Un giornale on line “traduce” l’audio di un incontro al mercato di Nino Naso contenente un presunto favore a una elettrice. Il candidato: «Abbiamo ascoltato una cittadina»

Pasqua, per nulla, serena a Paternò dove la campagna elettorale impazza a suon di video e denunce. Al centro della Settimana Santa un video, subito virale, circolato sui social e sui gruppi di Whatsapp, diffuso dal giornale on line “QT Sicilia magazine” . Si tratta, in pratica, del video di una diretta Facebook (già cancellata) effettuata dallo staff del candidato sindaco Nino Naso, in una mattinata di sabato trascorsa al mercato a distribuire volantini e a incontrare gli elettori, che il giornale telematico ha rimontato sottotitolando quel poco che si riesce a sentire. Ma cosa si dice di compromettente in quel video? A Naso si avvicina una signora la quale parla di un’ecografia a cui si sarebbe dovuta sottoporre presso il locale presidio ospedaliero, ma che sarebbe stata rinviata. Naso allora chiama un dipendente dell’Asp, Giovanni Giangreco, dicendo in siciliano: “Abbissamu sta cosa annunca semu tagghiati” (che potrebbe essere tradotto in “sistemiamo questa faccenda, sennò perdiamo voti”). Nel video pubblicato dal giornale è aggiunta una seconda parte svoltasi in un secondo momento (non è chiaro quando), abbastanza incomprensibile, con il saluto fra il dipendente e una signora (non si evince che sia la stessa donna) e la considerazione finale del giornale che lascia intendere di un appuntamento per l’ecografia al lunedì successivo.
Scegliamo di non pubblicare il video perché manipolato e oggetto di una denuncia da parte di Naso per diffamazione (VAI ALLA DENUNCIA).

Di seguito le dichiarazioni rese a Yvii24, o trasmesse tramite comunicato stampa, dai candidati sindaco, ad eccezione di Nino Lombardo che preferisce non commentare.

Nino Naso a Yvii24 parla di chiara manipolazione del video e del montaggio di due colloqui diversi, addirittura con persone diverse: «Il video è abbastanza chiaro – dichiara Naso –. C’è una cittadina che non ha potuto usufruire di una prestazione sanitaria, ha chiesto spiegazioni e noi l’abbiamo ascoltata. Il video pubblicato è chiaramente manipolato e unisce due momenti diversi, addirittura due persone diverse: una ha i capelli rossi, l’altra ha i capelli biondi. Così si getta solo fango sulla gente perbene. Ascoltiamo persone che chiedono spiegazioni, non c’è alcuno scandalo».

Il candidato del Movimento 5 Stelle, Salvo La Delfa, dichiara a Yvii24: «Il Movimento 5 Stelle ha preparato un esposto da presentare alla Procura della Repubblica affinché venga fatta chiarezza su questa riprovevole vicenda. Non spetta certo a noi decidere se vi siano, o meno, i presupposti per la configurabilità di eventuali reati. Faremo semplicemente ciò che è di nostra competenza in quanto cittadini: chiedere che sia la Magistratura a valutare il video in versione integrale, l’articolo di QT Sicilia e la querela a ignoti del candidato Naso, al fine di accertare responsabilità e ipotesi di reato».

Per Mauro Mangano interviene il movimento “Avanti semplicemente” che lo sostiene con una nota (che pubblichiamo ridotta per motivi di spazio, ndr): «In questi giorni gira sul web un filmato in cui il candidato sindaco Nino Naso sembrerebbe intervenire personalmente per far sì che una signora che aveva bisogno di un esame medico, potesse essere subito avvantaggiata a scapito dei legittimi turni di attesa e di quei poveretti che non hanno santi in paradiso. Nino Naso, rivolgendosi alla poverina, bisognosa di assistenza sanitaria, sembrerebbe intervenire, servendosi dell’aiuto di tale Giangreco a cui chiede di “abbissare sta cosa” e chiude dicendo l’enigmatica frase “annunca semu tagghiati”!.
La frase “annunca semu tagghiati” merita un’attenzione politica, diversa da quella penale che compete agli organi preposti. Non spetta a noi stabilire se tali fatti integrino o no gli estremi del reato, questo lo sentenzieranno le autorità competenti. E noi rispetteremo quel che tali organi decideranno.
A noi, invece, interessa sapere cosa intendesse il signor Naso con quella frase. E soprattutto che ai cittadini di Paternò interessi conoscere la concezione del sig. Naso per la cosa pubblica. Se crede che da domani nel caso sia sindaco possa agire in nome e per conto di noi paternesi con una doppia misura: amico degli amici e chi non è amico resta al palo o peggio “è tagghiato fori”. Non stiamo affermando che Naso voglia questo, ma, crediamo sia giusto, che di ciò lui dia conto, chiarisca, sgombri il campo da terribili ricordi.
Queste domande crediamo che debbano essere girate anche all’assessore Anthony Barbagallo che di Naso è uno dei più grandi sponsor, al segretario del circolo cittadino del PD, Filippo Sambataro, che, ci dicono, si candiderà nelle liste di Naso. Gli chiediamo di dirci che abbiamo capito male!».

Anthony Distefano ha diramato una nota (che pubblichiamo ridotta per motivi di spazio, ndr): «Credo sia necessario affrontare i grandi temi dello sviluppo di una città che vuole parlare all’Italia e all’Europa. Ci stiamo ritrovando, invece, in una campagna elettorale dai toni avvelenati che sta facendo scappare ancora di più i nostri concittadini dalla politica e dalla gestione della cosa pubblica, dalla gestione del Comune di Paternò, del loro e nostro Comune, dalla nostra e loro città.
Sarà il lavoro degli investigatori e della magistratura a verificare il corso dei recenti inquietanti episodi se l’attuale sindaco ha determinato o meno di fare chiarezza (in relazione al comunicato del movimento “Avanti semplicemente” che sostiene Mangano, ndr).
Per quanto mi riguarda continuerò a discutere e progettare il futuro delle donne e degli uomini di Paternò, il domani dei bambini e dei giovanissimi che hanno diritto ad una città più accogliente e ad un futuro più felice. Lo chiedo anche agli altri candidati sindaco. Abbassate i toni e dedicatevi ai progetti per Paternò. Gli unici veri protagonisti di questa campagna  elettorale, sono i nostri cittadini, non i candidati».

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