Accorata lettera del Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto dopo la firma dell’Apq “Area interna Val Simeto: liberare radici per generare cultura”

Lettera del Presidio Partecipativo del Patto di Fiume Simeto ai sindaci dei comuni di Adrano, Biancavilla, Centuripe,Belpasso , Motta S. Anastasia, Paternò, Ragalna, S. Maria di Licodia, Regalbuto, Troina, dopo la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro SNAI Val Simeto “Liberare Radici per generare Cultura”, affinché gli amministratori locali riprendano il percorso partecipativo e di coinvolgimento attivo delle comunità anche e soprattutto in questa nuova fase di implementazione della Strategia.

«Proprio in forza di questa profonda collaborazione tra istituzioni, Università e società civile – scrive il Presidio in una nota – la SNAI Val Simeto è stata selezionata come area sperimentale di rilevanza nazionale. Gli interventi previsti ad esempio per la Cultura (SimetoRuralArtLab), la Salute Pubblica e la Rete di Scuole necessitano di un ruolo attivo delle comunità per fare della nostra Strategia un modello di sviluppo locale partecipato, e non una mera collezione di progetti e azioni tra loro disarticolati e quindi inefficaci? 

All’appello per la sottoscrizione della lettera hanno già aderito decine di associazioni, movimenti e singoli cittadini tra cui medici, psicologi, docenti, ricercatori universitari, dirigenti scolastici, scuole ed aziende agricole del territorio? La sottoscrizione – chiude il Presidio – rimane aperta per quanti vogliano insieme costruire una rete di cittadinanza attiva in grado di lavorare protettivamente con gli attori pubblici per lo sviluppo ed il futuro della Valle del Simeto».

Di seguito la lettera

Ai sigg. sindaci dei tre Comuni dell’area Progetto
SNAI Val Simeto
e.p.c. ai sigg. sindaci della Valle del Simeto – Area Strategica

OGGETTO: Avvio delle modalità partecipative per l’attuazione della Strategia “Area interna Val
Simeto: liberare radici per generare cultura”

Gent.mi Sigg. sindaci dei comuni di Adrano, Biancavilla e Centuripe,
Gent.mi Sigg. Sindaci dei Comuni dell’Area Strategica (Belpasso, Motta S. Anastasia,
Paternò, Ragalna, S. Maria di Licodia, Regalbuto, Troina),

Abbiamo appreso, con particolare gioia, la notizia della firma da parte della Regione Siciliana
dell’Accordo Programma Quadro “Area interna Val Simeto: liberare radici per generare cultura” con
Deliberazione Regionale n. 126 del 7 aprile 2020.
Con la presente, pertanto, i cittadini, i comitati e le associazioni della Valle del Simeto
rivolgono alle SS.VV. un accorato appello affinché si proceda adesso verso la repentina messa
in atto dell’architettura prevista dalla Strategia, con il suo connotato partecipativo che l’ha
resa unica nel panorama nazionale – e per questo area sperimentale. I firmatari del presente appello
auspicano che si mettano presto in funzione tutti gli ingranaggi previsti, in profonda connessione tra
loro, al fine di consentirle la massima incisività per il progresso economico, sociale e culturale del
nostro territorio; altrimenti, se intesa come sommatoria di progetti attuati a compartimenti stagni e
senza le necessarie forme di cooperazione e partecipazione previste, la SNAI Val Simeto
rischia di essere depotenziata nel suo significato più profondo oltre che negli effetti concreti
e riscontrabili dalla comunità.

Riteniamo che il momento storico richieda a tutti noi un faticoso
impegno per superare, nell’immediato, l’emergenza sanitaria e subito dopo quella socio-economica,
richiamandoci ad un forte senso di responsabilità e al dovere di dare il meglio e il massimo delle
possibilità e delle risorse disponibili.
Non passino inosservate, a questo imperativo categorico, le risorse e le potenzialità offerte dalla
SNAI. Appare provvidenziale con la firma dell’APQ, che esse arrivino a concretezza proprio
adesso; che l’impegno negli anni profuso dalla comunità dei tre Comuni dell’Area Progetto e
di tutta la Valle, la sinergia tra società civile, come singoli e riuniti in associazioni, Università
ed Enti Locali, il coinvolgimento della circostante area simetina organizzata nel Patto di Fiume
Simeto, siano arrivati a risultati effettivi.

Come sapete, la Strategia d’Area interna Val Simeto “Liberare radici per generare cultura” è il risultato
di un lavoro collettivo: il documento finale raccoglie i sogni e le aspettative di centinaia di cittadini che
hanno immaginato un futuro diverso, accantonando il senso di impotenza e rassegnazione che troppo
spesso in passato ha prevalso, invece, sulla voglia di riscatto.
La Strategia è innanzitutto un importante strumento per migliorare la qualità della vita delle
persone che abitano (o vogliono tornare ad abitare) nella Valle del Simeto, potenziando i
servizi essenziali atti a garantire i diritti di base (l’istruzione, la salute e la mobilità) e
alimentando il percorso di sviluppo locale della Valle, per dare a tutti – ai più giovani ma non solo – la
possibilità di costruire un presente e un futuro qui.

Inoltre, se riusciremo a far bene, non sarà solo il nostro territorio a trarne beneficio: quel che stiamo
provando a costruire, dal Patto di Fiume in poi, è un esempio di organizzazione territoriale fondata
sulla cooperazione tra cittadini e Istituzioni, che speriamo possa ispirare anche altri territori, in Italia
e non solo.
Come sapete, la Strategia d’Area prevede diversi interventi. Qui nel seguito ne citiamo tre esempi,
che ben esplicitano, a nostro avviso, il ruolo cruciale delle connessioni e della cooperazione, oggi più
che mai.

1. Laboratori di comunità. Il Living Lab che abbiamo chiamato Simeto Rural Art Lab, o
Laboratori RAL, rappresenta uno strumento preziosissimo per incentivare la cultura del
saper fare e riuscire a cogliere le specificità del nostro territorio come opportunità di
sviluppo locale. Questo potrebbe essere uno dei possibili strumenti di ripresa dalla crisi
che la pandemia sta generando. In esso, avevamo infatti immaginato di attrezzare un
luogo per creare sinergie tra imprese, associazioni, mondo della ricerca e istituzioni
pubbliche; sinergie oggi più che mai necessarie, con l’obiettivo è di favorire l’inserimento
lavorativo e l’occupazione di quei soggetti che soffrono maggiori condizioni di disagio,
catalizzando iniziative auto-imprenditoriali attraverso opportuni percorsi formativi.
Abbiamo sintetizzato questo in un motto, Occupiamoci di Territorio, che pensiamo esprima
bene uno dei bisogni primari di questa terra, ancor più in questo momento storico. Il laboratorio
RAL è pensato anche per le sperimentazioni formative permanenti coinvolgendo le 17 scuole
di ogni ordine e grado che hanno aderito alla Rete di Scuole per il Territorio. In una visione
strategica, Rete e Laboratori RAL camminano insieme: solo così possono avere efficacia, solo
così potranno – dopo i tre anni di sperimentazione – continuare a camminare sulle gambe della
nostra comunità, magari irrobustite proprio grazie alla SNAI.

2. Rete di Scuole. La Rete costituita nel 2017 si propone di affrontare diverse sfide, che oggi
sembrano ancora più complesse a causa delle contingenze che stiamo vivendo, tra cui,
prioritariamente, combattere la dispersione scolastica e ridurre il fallimento formativo
precoce, con un’attenzione e una cura specifica per le fragilità che emergono a scuola,
cui gli/le insegnanti sono chiamati quotidianamente a rispondere. Per questo, il lavoro della
Rete, centrato sull’avvio di sperimentazioni metodologiche permanenti (“ben più di un progetto
PON!”, ci siamo detti più volte), è anche connesso con il tema ampio della Salute pubblica,
intesa come empowerment dei cittadini per far fronte ai gravi disagi socio-sanitari dell’Area.
Con i tavoli partecipati, gli incontri e i dibattiti avevamo immaginato le Scuole come Presidi
Sociali attraverso una collaborazione inter-istituzionale tra AASSPP, servizi sociali, istituzioni
scolastiche e terzo settore, attuata da un’équipe multidisciplinare operante stabilmente in vari
plessi scolastici per far fronte alle gravi difficoltà genitoriali emerse, ma anche ai problemi di
obesità infantile, o ai comportamenti adolescenziali a rischio che insegnanti, psicologi, pediatri
ci hanno raccontato e che pensiamo possano essere oggi ulteriormente esacerbati.

3. Salute pubblica. La Salute pubblica, tema chiave di questi difficili giorni, per noi ha un ruolo
centrale nella Strategia. Abbiamo messo a fuoco, durante la co-progettazione, che la
riorganizzazione e il potenziamento dei servizi territoriali sociosanitari debba esser fatta
tenendo conto delle difficoltà di accesso che molti abitanti della Valle esperiscono
quotidianamente: si pensi agli abitanti di Centuripe che, a causa dei dissesti che incidono sulla
percorribilità delle strade, hanno enormi difficoltà a raggiungere gli ospedali più vicini. Per
questo avevamo tanto insistito sulla nascita di un Punto Salute che potesse garantire un
servizio di continuità assistenziale, le cure primarie e specialistiche, a oggi carenti. Ma anche,
per tutti gli abitanti dell’Area, abbiamo a lungo ragionato sull’opportunità di attivare e
sperimentare diversi servizi di telemedicina e teleassistenza dedicati ai pazienti cronici
e fragili (già dalla fase di scrittura della Strategia, tra le patologie più diffuse e preoccupanti
erano emerse quelle respiratorie, assieme alle patologie cardiache, ecc.). Tutto questo, oggi,
non può che sembrare, ai nostri occhi (ma, immaginiamo, anche ai vostri) ancor più vitale:
occorre che sia messo in atto con un profondo senso di responsabilità, proseguendo in un
percorso che veda nel coinvolgimento diretto dei cittadini e nell’aumento di consapevolezza
diffusa due precondizioni necessarie affinché tali infrastrutture per la Salute pubblica siano
davvero efficaci.

Con questi tre esempi (ma altri, come sapete, potrebbero esser fatti) abbiamo voluto mettere in luce
la complessità dell’articolazione strategica e l’importanza di attivare tutte le energie migliori della
nostra comunità anche in fase di attuazione, così come con fatica è stato fatto in fase di scrittura della
Strategia.
Proposte operative
Con grande gioia registriamo in questi giorni, il rinnovato slancio di singoli o associati, a cui siamo
certi man mano altri si uniranno.
La comunità aggregata attorno alla SNAI è pronta a collaborare, ad impegnarsi, ad innovare, è pronta
e disponibile ad interagire con gli amministratori, ma si aspetta strumenti sicuri e forme chiare di
informazione e di interazione, in riferimento a quanto in fase di co-progettazione è stato inserito nel
Documento di Strategia. Reiteriamo dunque la nostra disponibilità immediata per l’attivazione
delle modalità partecipative per l’attuazione della Strategia, in particolare:

a) Cabina di Regia SNAI: (p. 45 Documento di Strategia) meccanismo pensato affinché tutti gli
attori possano partecipare “anche in fase di attuazione, applicando principi di massima
trasparenza, divulgazione e partecipazione in merito alle procedure di evidenza
pubblica (manifestazione di interessi, bandi, ecc.) previste” così come scritto nel
documento di Strategia approvato;

b) Patti di Integrità: (art. 1, comma 17 della legge 6 novembre 2012, n. 190 Disposizioni per la
prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione),
ossia lo strumento che mira a rendere più trasparente il processo amministrativo, istituendo
un patto di fiducia e reciproco impegno ispirato da principi di correttezza, lealtà e trasparenza
tra tutti gli attori in gara;

c) Ufficio Comune SNAI: stato di avanzamento del bando/dei bandi per il relativo avvio
(p.21 del Documento di Strategia; “AISI.APQ_24 Coordinamento, attuazione e monitoraggio
della SNAI Val Simeto”);

d) Simeto Rural Art Labs: stato di avanzamento della progettazione e dei bandi relativi agli
interventi “AISI.APQ_15 Simeto Rural Art Labs – Laboratori Cult-Rurali RAL – Ambienti
di innovazione aperta (ispirati ai modelli organizzativi di Living Labs e Fab Labs)” e
“AISI.APQ_16 Laboratori Simeto Rural Art Labs (RAL) – Occupiamoci di Territorio”.

Alla luce del rinnovato entusiasmo, al desiderio di partecipazione e condivisione di un percorso che
questa lettera vuole testimoniare, siamo sicuri che accoglierete le nostre richieste al fine di dare nuova
linfa al processo di sviluppo e rinascita della Valle del Simeto, obiettivo principale della Strategia
d’Area Val Simeto “Liberare radici per generare cultura”, che pensiamo debba essere intesa come un
bene comune per il nostro territorio.

In attesa di un Vostro Cortese Riscontro e sicuri di una proficua collaborazione nell’interesse
dell’intera comunità simetina,
si coglie l’occasione per inviare i più Cordiali Saluti.

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