L’evento è stato organizzato dall’associazione “Ultreya Pedara”

Si è svolto dal 3 al 5 maggio scorsi, presso la Casa “Mater Ecclesiae” di Pedara, il secondo corso in Sicilia per “Hospitaleri volontari”, organizzato anche quest’anno dall’ente di terzo settore “Ultreya Pedara”. Venti i partecipanti, tutti pellegrini del Cammino di Santiago, con un’età compresa tra i 19 e i 68 anni, provenienti da diverse regioni d’Italia ma anche dalla Romania, che hanno accolto all’interno di un luogo immerso tra i boschi dell’Etna, le informazioni e le esperienze di formatori veterani. Il corso per hospitaleri ha come obbiettivo quello di formare coloro che intenderanno prestare servizio all’interno degli albergue – sorta di ostelli – che sono disseminati lungo il Cammino di Santiago o sulla Via Francigena Italiana . Attraverso questo corso propedeutico all’attività di accoglienza, i futuri hospitaleri si sono formarsi sulle modalità di accoglienza dei pellegrini.

A guidare le attività formative, 6 hospitaleri provenienti dal nord Italia e dalla Spagna mentre l’accoglienza, la logistica e i momenti di agape sono stati gestiti da alcuni corsisti che durante la prima edizione dello scorso anno si erano formati sempre attraverso il corso proposta sempre dall’ente pedarese e che subito dopo avevano deciso di continuare come volontari all’interno dell’associazione. «Caratteristica del corso» ha spiegato Annalisa Schillaci presidente dell’associazione Ultreya Pedara «quella di essere stato improntato sullo stile dell’accoglienza a donativo, per cui tutte le spese sono state coperte dal donativo dei partecipanti. La differenza tra quanto speso e quanto raccolto, con una consistente quota aggiuntiva messa a disposizione da Ultreya Pedara, è stato donato a due strutture di accoglienza, una sulla via Francigena (Casa di Lazzaro ad Acquapendente) ed una sul Cammino di Santiago (Arrès, sul cammino Aragonese interamente gestito da Hospitaleros Voluntarios e dalla Federazione Spagnola delle Associazioni degli Amici dei Cammini di Santiago)».

Nella giornata conclusiva di domenica, a tutti i corsisti sono stati consegnati degli attestati e anche un taccuino che potrà essere utilizzato dai partecipanti come “diario di viaggio” durante le esperienze di hospitaleri che vivranno da qui a breve. Un contributo alla realizzazione di queste agende è arrivato anche da parte dei 10 volontari di Servizio Civile  in forza all’interno dell’associazione Ultreya Pedara, che hanno posto su di esse un nastro rosso, a voler simboleggiare l’unione spirituale che esiste tra i pellegrini e gli hospitaleri. Ad aver collaborato alla realizzazione del corso, anche “Hospitaleros Voluntarios”, “Accoglienza Pellegrina” e il Centro di servizio per il volontariato etneo attraverso l’azione “promozione del volontariato”. «Speriamo che questo evento diventi un appuntamento fisso dell’Associazione Ultreya Pedara – ha detto Annalisa Schillaci – ed ai nuovi hospitaleri auguriamo di accogliere tanti pellegrini, con il consueto sorriso di quanti accolgono negli albergue e negli ostelli a donativo»

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