Il Presidio Partecipativo Valle del Simeto tra i partner organizzatori, insieme all’Università di Catania, alla University of Memphis e alla UMASS Boston

Si terrà dall’8 al 17 giugno, nel territorio della Valle del Simeto, la CoPED (Community Planning and Ecological Design) international summer school 2019, giunta alla settima edizione, che vedrà gli studenti delle tre Università coinvolte, insieme alla comunità locale, realizzare un Piano di Prevenzione Rifiuti per la Valle del Simeto. Il Presidio Partecipativo “Valle del Simeto” è co-organizzatore insieme all’Università di Catania, alla University of Memphis e alla UMASS Boston.
Lo scorso 13 marzo hanno preso l’avvio i lavori di organizzazione di questa iniziativa, che quest’anno ha l’obiettivo di redigere il Piano di Prevenzione dei Rifiuti, elemento fondamentale e prioritario di una più ampia strategia che miri a riorganizzare l’intero sistema in un’ottica “Rifiuti Zero” che è parte integrante del Patto di Fiume Simeto.

Gli studenti delle tre università coinvolte hanno già iniziato le attività di formazione in previsione dei 10 giorni finali; mentre oltreoceano i colleghi americani si stanno occupando dello studio delle best practices a livello globale, gli studenti di ingegneria edile-architettura del modulo di progettazione urbanistica (quarto anno) tenuto dalla prof.ssa Laura Saija, hanno avviato la raccolta dati per analizzare la situazione di partenza: cosa si sta già facendo e cosa si può davvero fare in futuro nei dieci comuni del Patto di Fiume Simeto per ridurre la quantità di rifiuti prodotti?

«Con la CoPED e le attività ad essa propedeutiche – si legge in una nota del Presidio Partecipativo – intendiamo stimolare una profonda riflessione nella comunità simetina: nel XXI secolo, è tempo di pensare ad una efficace strategia di prevenzione dei rifiuti ed in ogni caso individuare nel rifiuto una risorsa da riutilizzare in un’ottica di un’economia circolare. L’idea è che non ci sarà mai un vero cambiamento nel sistema rifiuti che non parta dai bisogni e dalle disponibilità concrete degli abitanti della Valle, partendo dal basso e coinvolgendo attivamente i singoli cittadini, gli attori economici, le associazioni, le scuole.

Per questo il Piano di Prevenzione dei Rifiuti viene pensato come esito di un processo di co-progettazione e sperimentazione, assieme ai soggetti attivi (e attivabili) del territorio, di possibili azioni che vedano nell’imprenditorialità diffusa nei settori del riuso e del riciclo un’opportunità di lavoro concreta e di riscatto non solo ambientale ma anche economico per il nostro territorio».

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