Dal “Giornale di Sicilia”: Nel piano rifiuti sono previste misure per stanare i tentativi di speculazione. I privati non possono pensare di trattare in automatico la Forsu

Misure anti-speculatori e priorità agli impianti pubblici: sono queste le due priorità inserite nel nuovo Piano rifiuti della Regione Siciliana. Lo scrive in un articolo il “Giornale di Sicilia” che riporta le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Energia ed ai Servizi di Pubblica Utilità, Alberto Pierobon. Le misure allontanano, così, gli impianti di trattamento rifiuti che potrebbero sorgere a Biancavilla a Piano Rinazze: il digestore della Ch4 Energy e il sistema di multicombustione della Greenex.

Scrive il Gds: È pronta la delibera che sblocca le risorse per gli impianti pubblici di Calatafimi-Segesta e Ravanusa. L’assessore Pierobon spiega che “è stata sottoposta alla giunta di governo la proposta di riprogrammazione dei fondi per lo sviluppo e la coesione 2014/2020 del Patto per il Sud, per il finanziamento degli impianti di compostaggio di Calatafimi-Segesta e Ravanusa. Ed è in corso l’iter per altri due impianti di compostaggio pubblici nei Comuni di Vittoria e Casteltermini per 60 mila tonnellate l’anno”.

Ed ancora: Nel piano rifiuti sono previste misure per stanare i tentativi di speculazione. I privati non possono pensare di trattare in automatico la Forsu, primo perché priorità hanno gli impianti pubblici, secondo perchè sono solo gli enti titolari, come le Srr, che con procedure di evidenza pubblica possono decidere gli affidamenti a società in house, società miste con doppia gara, o appalti con gara a terzi.  “Questo meccanismo svuota anche iniziative fasulle o di mero business di autorizzazioni – spiega l’assessore -.  Quindi gli uffici e gli organi di competenza (come la commissione Via) dovranno considerare questi aspetti, inserendoli quantomeno come prescrizioni. Ecco ribadita quindi trasparenza, responsabilizzazione e correttezza amministrativa”.

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