Il giudice ha deciso riunire le posizioni del conducente e del funzionario comunale di Licodia e trattarle lo stesso giorno

È stata rinviata al 25 giugno la sentenza del processo per la morte del 22enne Carmelo Bulla, l’adranita che perse la vita nella notte fra il 31 ottobre ed il primo novembre del 2017 in via De Gasperi a Santa Maria di Licodia, in un incidente d’auto autonomo, in relazione alla posizione di Salvo Ciadamidaro (imputato per omicidio colposo e difeso dall’avvocato Salvo Catalfo), l’amico di Bulla che era alla guida del mezzo.

Nell’udienza di martedì scorso 18 giugno, il giudice ha, infatti, deciso di riunire la posizione di Ciadamidaro a quella del funzionario del Comune di Santa Maria di Licodia Gaetano Giuffrida (ex caposettore dell’Ufficio Tecnico Comunale, imputato per concorso in omicidio colposo), difeso dall’avvocato Vittorio Lo Presti, per il quale la sentenza era attesa proprio per il 25 giugno.

L’impatto avvenne alle 3:13 della notte di Halloween. Salvo Ciadamidaro e Carmelo Bulla stavano facendo ritorno a casa da una festa, a bordo di una Fiat Punto. Alla curva di via De Gasperi (definita per la sua pericolosità “curva della morte”), al confine fra Licodia e Biancavilla, l’auto si schiantò contro un muro in cemento armato. Carmelo Bulla spirò poche ore dopo in ospedale.

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