Si tratta di una 42enne rumena notata dai Carabinieri mentre appiccava il fuoco nei pressi del pozzo di Currone

I Carabinieri della Stazione di Ragalna hanno arrestato ieri sera, in flagranza di reato, una 42enne di origini rumene accusata di incendio boschivo. Grazie all’intensificazione dei servizi di prevenzione mirati a scongiurare gli incendi boschivi, considerato il vasto fenomeno in estate, una pattuglia dell’Arma transitando a Currone, dove si trova l’omonimo pozzo nonché decine di fontanelle utilizzate per il prelievo di acqua potabile, ha notato in lontananza la donna appiccare il fuoco alla macchia mediterranea esistente nella vasta area intorno al pozzo.

 

Stefaniu, alla vista dei Carabinieri, ha tentato la fuga, ma è stata bloccata e ammanettata dopo un centinaio di metri. Nella perquisizione personale i militari le hanno trovato quattro accendini in tasca, che erano stati appena utilizzati per appiccarele fiamme.
Il tempestivo intervento del Vigili del Fuoco del distaccamento di Paternò, allertati dalla centrale operativa dei Carabinieri, ha scongiurato il propagarsi delle fiamme  che, comunque, avevano già distrutto una vasta area coltivata e non, nei pressi della provinciale 57 che collega Ragalna e Paternò.
La 42enne, in attesa del giudizio per direttissima, è stata trattenuta in camera di sicurezza.

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