Tanti giovani all’incontro su fare impresa. A spiegare i dettagli del progetto, Marco Romano, del Dipartimento economia e impresa dell’Università di Catania

Si è tenuto ieri sera presso l’aula consiliare del comune di Santa Maria di Licodia, un incontro pubblico dal tema “#Resto al Sud” evento organizzato da Confartigianato e dal comune. Un incontro che ha voluto incentivare i giovani dai 18 ai 35 anni, che vogliono avviare un’impresa. A spiegare il tema dell’incontro l’assessore comunale Mirella Rizzo, che ha affermato: «Lamministrazione comunale quello che può fare è informare la cittadinanza, non offre e non crea posti di lavoro, ma crea i presupposti affinché ciò possa avvenire».
A spiegare il mondo dell’impresa e a mettere in evidenza i modi per poter aderire al progetto, il professore Marco Romano, del Dipartimento di economia e impresa dell’Università di Catania. Presenti anche Massimo Pesce, esperto di marketing e impresa di Intesa Sanpaolo, e Antonio Mazzaglia Segretario provinciale Confartigiano.

In un passaggio in cui lo Stato ha risorse molto limitate, l’unica soluzione per costruire occupazione e sviluppo è l’impresa. “Resto al Sud” si rivolge a giovani anche non laureati. Ogni soggetto che presenta la domanda può ricevere un finanziamento fino a 50 mila euro, un aiuto per incentivare incoraggiare e realizzare progetti simili a quelli già realizzati attraverso questa modalità.
«Partire solo perché c’è il supporto dello Stato significa fallire – spiega il prof. Marco Romano – se si inizia un’attività d’impresa solo perché abbiamo un contributo siamo già morti. Investire anche dei tuoi risparmi fa si che l’impresa cresca».
Le prime startup innovative, le prime imprese registrate nel 2013 erano 544; il 18 dicembre 2017 erano 8315. Una crescita che dà soddisfazione e rassicura tutte le persone che lavorano dietro a questo grande progetto.

Venti saranno i punti da affrontare e da inserire nella scheda di valutazione nella parte normativa della procedura. Sei saranno destinati al mercato e alle strategie, sei alla parte tecnica ed economica. La prima cosa che verrà valutata è il soggetto che avanzerà domanda, ed in particolare se ha la giusta tenacia per imbattersi in un progetto come quello dell’impresa.
«Il lato negativo – spiega Massimo Pesce – è che quasi sempre il Sud, in modo particolare la Sicilia, restano fuori da questi interventi. La nostra provincia è l’ultima nelle ricerche. Questo dipende dai giovani che purtroppo non presentano domanda e che non hanno la giusta cultura, non è una questione solo economica».
A concludere l’incontro è stato il sindaco Salvatore Mastroianni.
Per tutte le informazioni, su come presentare domanda sono disponibili sul sito www.invitalia.it.

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