La gara d’appalto ammonta a 109 milioni di euro ed avrà la durata di 7 anni

È stata l’associazione temporanea di impresa costituita tra l’azienda “Ambiente 2.0 Consorzio stabile” di Rozzano e la “Dusty”di Catania ad aggiudicarsi giorno 10 dicembre, in maniera provvisoria, la gara d’appalto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti all’interno di 12 comuni della società per la regolamentazione dei rifiuti dell’area metropolitana di Catania. Un servizio posto a base d’asta di oltre 115 milioni di euro, che ha visto primeggiare l’offerta dell’Ati aggiudicataria con un ribasso del 2.5% che ha fissato il prezzo finale a 109 milioni di euro. Alla cifra della base d’asta, vanno detratti gli oneri per la sicurezza che ammontano a 3.5 milioni di euro, non soggetti a ribasso.

L’Ati siculo-lombarda, dovrà adesso garantire, probabilmente già a partire da gennaio e per i prossimi 7 anni, la raccolta rifiuti per i comuni di Sant’Alfio, Gravina di Catania, Milo, Paternò, Pedara, San Gregorio di Catania, Valverde Aci Bonaccorsi, Viagrande, Santa Maria di Licodia, Motta Sant’Anastasia e Sant’Agata Li Battiati che non hanno scelto la strada della singola gara d’appalto. Oltre all’Ati vincitrice, ad essere ammessa alla valutazione dell’offerta per la gestione del servizio, anche una seconda Associazione temporanea d’impresa, composta dalla “Tech Servizi” e Progitec, che avevano offerto un ribasso dello 0.19 % .

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