L’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive e l’amministrazione Motta si erano impegnati a ripulire e a installare un impianto di videosorveglianza nell’area industriale in 60 giorni: nulla è accaduto fino ad oggi

Si erano impegnati mediante un verbale sottoscritto il 7 di ottobre scorso dopo un sopralluogo, a bonificare l’area industriale di Piano Tavola dai rifiuti presenti (d’ogni tipologia) e a installare un impianto di videosorveglianza contro gli incivili che utilizzano l’area come la discarica di casa (rileggi l’articolo). L’Istituto Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive, che avrebbe dovuto provvedere alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti, ed il Comune di Belpasso, che avrebbe dovuto installare le videocamere, avevano anche fissato un periodo di tempo per dare seguito agli impegni: due mesi.

A distanza di 75 giorni da quella firma ci siamo recati a Piano Tavola per fotografare gli stessi luoghi ritratti in quell’occasione, trovando la stessa identica situazione, anzi, una situazione peggiore. In via Valcorrente l’immondizia campeggia sempre in bella mostra, così come sulla Prima Strada della zona industriale. È chiaro che la bonifica non è stata eseguita, mentre di telecamere non c’è nemmeno l’ombra.

Abbiamo interpellato i due enti per chiedere il motivo per cui, fino ad oggi, non è stato dato seguito agli impegni sottoscritti. La sede periferica dell’IRSAP, tramite il funzionario incaricato, dichiara che «l’istituto ha già individuato le ditte che dovranno eseguire la bonifica, una per la raccolta l’altra per lo smaltimento, e le relative determine sono alla firma del direttore. Appena saranno esecutive – aggiunge – sarà cura dell’ufficio periferico etneo conferire l’incarico per l’esecuzione dei lavori. L’operazione – chiude – sarà eseguita a brevissimo».
L’amministrazione comunale di Belpasso, tramite il portavoce del sindaco, fa sapere che verrà avviato nei prossimi giorni l’iter amministrativo per l’acquisto delle videocamere.

Insomma, al momento tutto resta fermo a due mesi e mezzo addietro e non sembra che la situazione sia prossima a sbloccarsi, considerati i tempi tecnici necessari all’acquisto e all’installazione del circuito di videosorveglianza. Ci chiediamo se, a questo punto, sia opportuna la bonifica dell’IRSAP senza l’occhio vigile delle webcam, visto che gli incivili non si fermeranno di certo. A meno che l’amministrazione comunale belpassese non decida di intervenire, mediante la Polizia municipale, per risalire ad alcuni degli zozzoni che hanno reso l’area un immondezzaio.

LA FIRMA DEGLI ZOZZONI

Noi, in pochi minuti, mentre fotografavamo, siamo riusciti a trovare diversi documenti (bollette, ricevute di banca, fatture) con tanto di nome e cognome, lasciati lì dagli incivili. Come già avvenuto in passato in diversi comuni, dai documenti si può risalire all’autore dello scempio, visto che ha “lasciato” la propria firma: sarebbe un buon modo per far cassa, dissuadere chi alimenta le discariche, marcare la presenza delle istituzioni. E, magari, con gli introiti delle multe si potrà proseguire la lotta senza tregua all’inciviltà.

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