Nonostante l’azione di bonifica, rimane ancora da rimuovere una vasca in eternit

Azione di bonifica nella giornata di ieri da parte degli operai della ditta Ecolandia – che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Ragalna – e degli operai del comune, sulla strada comunale di Fora al confine tra Santa Maria di Licodia e Ragalna. Una zona spesso oggetto di nostri articoli denuncia dove l’abbandono selvaggio di rifiuti, anche pericolosi, porta alla nascita periodica di microdiscariche a cielo aperto. Una bonifica, quella di ieri, portata avanti dal comune etneo, che restituisce nuovamente dignità alla natura e respiro a chi in quella fetta di Parco dell’Etna è solito recarsi per trascorrere qualche ora all’interno dei propri terreni. Nonostante gli sforzi per la pulizia dell’area, non tutto è stato comunque rimosso. A rimanere sul posto una grossa vasca in eternit, abbandonata da chi ha preferito disfarsi illecitamente di questo pericolosissimo rifiuto piuttosto che sostenere gli esosi costi di smaltimento che ricadranno sulle casse comunali.

Da parte dell’amministrazione, prosegue comunque la lotta all’inciviltà senza “se” e senza “ma” portata avanti su territorio ragalnese. Sono diverse, infatti, le fototrappole piazzate in punti strategici del territorio, che stanno già consentendo di individuare coloro che, non curanti di alcuna regola o di un minimo senso civico e rispetto dell’ambiente, continuano a sporcare. Strumenti elettronici, che sarebbero stati installati anche nell’area interessata dalla bonifica di ieri. La speranza, adesso, è che sia le fototrappole sia i cartelli segnaletici, possano rappresentare un serio deterrente a coloro che fino ad oggi hanno abbandonato immondizia di ogni genere in questa zona periferica del paese. I lavori di bonifica, sono stati coordinati dall’assessore Giuseppe Longo, coadiuvato da alcuni consiglieri comunali.

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