Francesco Rapisarda: «Quando tale proposta è stata avanzata dalla minoranza quattro anni fa ci si è opposti. Questa incoerenza è incondivisibile soprattutto se arriva a sei mesi dalle elezioni»

Si è riunito questa mattina alle ore 10:30 il Consiglio comunale di Santa Maria di Licodia, con all’ordine del giorno, oltre all’approvazione dei verbali precedenti, la modifica dello schema di concessione di diritto di proprietà di aree P.I.P (Piano Insediamenti Produttivi), l’approvazione del piano di miglioramento dell’efficienza dei servizi di Polizia Municipale, la soppressione delle commissioni consiliari permanenti e l’interpellanza del gruppo “La Scelta” relativa all’adeguamento funzionale dei locali “Ex Opera Pia F. Salamone” per adibirli a spazio gioco per bambini – Piano Azione e Coesione”. Tutti occupati gli scranni consiliari, ad eccezione di quello del consigliere Rosario Contarino.
Un consiglio comunale che è filato liscio e spedito nei primi punti all’ordine del giorno e che ha approvato la modifica dello schema di concessione di diritto di proprietà di aree P.I.P, con la sola astensione dei consiglieri Francesco Rapisarda, Carmela Pappalardo e Angelo Capace e il Piano di miglioramento dell’efficienza della Polizia Municipale all’umanità.

Ad animare la discussione d’aula, non poteva che essere il punto sulla soppressione delle commissioni consiliari permanenti (rileggi l’articolo), che è stata comunque approvata da 10 consiglieri con il voto contrario dei consiglieri del gruppo “La Scelta” Francesco Furnari, Francesco Anile e Nadia Nosotti appoggiati dal consigliere Francesco Rapisarda.
«Assolutamente soddisfatto – dichiara il Presidente Gabriele Gurgone, tra i firmatari della richiesta di soppressione – che la proposta sia stata approvata con ampia maggioranza. Oggi il consiglio comunale lancia un messaggio forte in controtendenza con i vecchi sistemi politici».

Di idee differenti, sul tema della soppressione delle commissioni, è stata una fetta dell’opposizione, capeggiata dal capogruppo de “La Scelta” e fiancheggiata dall’autonomista Francesco Rapisarda.
«Siamo al ridicolo – dichiara aspramente Francesco Furnari. Sopprimono le commissioni permanenti solo perché non partecipano mai alle sedute. Il Presidente si presenta in consiglio con numeri falsi per sostenere questa proposta ridicola. Il presidente sostiene che questa scelta di sopprimere le commissioni produrrà un risparmio di 1500 Euro per anno ma non risponde al Presidente della II Commissione Contarino su quanto la sua indennità incida sul reddito».

Durante la seduta di oggi è stata anche letta una missiva del presidente della II Commissione permanente Rosario Contarino, impossibilitato ad essere presente per motivi lavorativi, che nei giorni scorsi era stato al centro di una bagarre con il Presidente del consiglio proprio sulla vicenda “commissionigate”. «Non ho mai detto che le commissioni sono inutili, anzi ho sempre sostenuto il contrario, e a mia memoria ricordo che soprattutto lei era stato uno dei primi a rilevare e sottolineare l’importanza delle stesse. Oggi, a differenza del passato, mi ritrovo firmata una richiesta d’abolizione delle commissioni, non solo da lei, ma anche da tutti i membri di una pseudo-maggioranza. La paura di avere una II Commissione composta da 5/7 di consiglieri non appartenenti alla sua linea, fa sì che lei si rifugi dietro a una proposta di soppressione, strumentalizzando per l’ennesima volta quanto detto da me o dal mio gruppo. Ribadisco che per me le commissioni sono di fondamentale importanza. La mancata convocazione della commissione relativa al P.I.P., non è stata una questione di inerzia, come da lei detto, ma soltanto una forma di protesta e allarme per denunciare l’assenza dalle sedute di commissione da parte di alcuni consiglieri, diversi dai componenti del gruppo La Scelta, che ne fanno parte»

Sulla vicenda “commissioni” anche il consigliere Francesco Rapisarda, prima in maggioranza ma adesso autonomo all’interno del Consiglio comunale, ha voluto dire la sua: «Quando tale proposta è stata avanzata dal gruppo di minoranza “Licodia Viva” ai quali si è accodata tutta l’opposizione di allora – durante i primi mesi di questa amministrazione – ci si è opposti. Questa incoerenza è incondivisibile soprattutto se arriva a sei mesi dalle elezioni».

Infine, ulteriore “due di picche” da parte dell’Amministrazione nei confronti del gruppo “La Scelta”, in riferimento all’interpellanza sull’apertura dell’Area gioco previsto dai PAC in via Verdi. Il bilancio non ancora approvato è alla base della non apertura del centro, anche se gli annunci di aperture imminenti non sono mancati in questo periodo (rileggi l’articolo). L’amministrazione tiene a precisare che comunque il finanziamento non andrà perduto, le attività saranno finanziate fino al 2018 e il servizio dovrebbe partire il 1 gennaio 2017.
«Apprendiamo che la ludoteca Comunale di via Verdi non apre per mancanza di fondi – replica Francesco Furnari – e che resterà chiusa nonostante sia già completa. Come sempre oltre gli annunci c’è il vuoto»

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