Intervista al primo cittadino sugli imminenti festeggiamenti patronali. E sull’inchino dell’anno scorso: «C’è adesso un regolamento formalizzato e condiviso dalla parrocchia»

A dieci giorni dalla festa più attesa dai paternesi, la festa della patrona, Santa Barbara, Yvii24 incontra il primo cittadino Mauro Mangano, che illustra le novità di quest’edizione 2016, sicuramente più rigida sul piano economico, ma non priva di iniziative di qualità ed eventi che richiameranno molti visitatori. L’accenno è alle esposizioni alla Galleria d’Arte, al Premio “Idria” e al Premio “G. B. Nicolosi”, giusto per citarne alcuni, ed è importantissimo rilevare come i momenti del culto – come ha precisato il Sindaco nell’intervista – non subiranno alcuna modifica nel rispetto di una celebrazione consona a Santa Barbara protettrice della città.

Foto Paternò10
Paternò, il simulacro di Santa Barbara – Foto Paternò10

«Abbiamo tagliato soprattutto sui fuochi d’artifico salvaguardando i momenti clou come quello del 4 mattina – dichiara Mangano a Yvii24 –. Collaterali al programma anche tanti eventi culturali, le mostre, il Premio Idria, i recital di poesia che sono espressione della vitalità della città».
Sull’inchino che lo scorso anno ha proiettato, suo malgrado, Paternò sulla ribalta nazionale, Mangano aggiunge: «Già da alcuni anni erano state adottate informalmente alcune misure come il controllo e la comunicazione dei nominativi dei portatori dei cerei. L’anno scorso proprio grazie a questo è stato facile individuare i protagonisti degli inchini. Quest’anno c’è un regolamento vero e proprio condiviso con la parrocchia. Per me, poi, vi è un principio irrinunciabile: i cerei sono un elemento della tradizione, tutto il resto è folkloristico e non deve contaminare la festa».

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