A tre anni dall’approvazione della legge regionale, Licodia apre alla democrazia diretta per l’utilizzo e la destinazione di parte delle risorse economiche

La giunta municipale di Santa Maria di Licodia, con la delibera 28 datata 11 aprile – a due mesi esatti dalle elezioni – ha dotato il piccolo centro etneo di un importante strumento di partecipazione attiva della cittadinanza alla gestione di una parte dei fondi economoci dell’ente: il bilancio partecipativo (o partecipato che dir si voglia). In un comprensibile attivismo amministrativo stimolato da una sempre più calda campagna elettorale licodiese, è stato approvato il regolamento che di fatto mira a “favorire e valorizzare la democrazia e l’autogoverno popolare, stimolando la conoscenza, il dibattito e la partecipazione dei cittadini all’attività”. Una volontà di coinvolgimento dei cittadini sia in forma individuale che in forma associata da parte dell’ente Comune,  ai quali lo stesso intende riconoscere un ruolo da “protagonisti consapevoli e responsabili delle scelte relative alla comunità di appartenenza”.

A richiedere la partecipazione diretta dei cittadini è comunque una legge regionale vecchia tre anni, attraverso la quale viene sancito che i Comuni devono impegnare almeno il 2% delle somme frutto di trasferimenti regionali, attraverso delle azioni di democrazia partecipata con l’impiego di reale coinvolgimento della cittadinanza.
Un documento di 10 articoli, quello approvato negli scorsi giorni, che nelle sue definizioni e finalità identifica “il bilancio partecipativo come processo di democrazia diretta, attraverso il quale i cittadini partecipano alle decisioni che riguardano l’utilizzo e la destinazione delle risorse economiche dell’Ente nelle aree e nei settori nei quali l’Ente ha competenza diretta. Il bilancio si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta. Rappresenta un’occasione di apprendimento reciproco tra cittadinanza e pubblica amministrazione nella possibilità, da parte dei cittadini, di incidere sulle scelte istituzionali, da parte dell’amministrazione, di comunicare e
realizzare in modo trasparente le scelte di governo del territorio.”

Ad essere interessate da questa forma di partecipazione, potranno essere le aree tematiche inerenti ambiente, ecologia e sanità, lavori pubblici, mobilità e viabilità, spazi e aree verdi, politiche sociali, educative e giovanili, attività socio-culturali e sportive.
I cittadini che intenderanno partecipare, dovranno seguire un iter previsto all’interno dello stesso regolamento che avrà inizio con una fase preliminare attraverso la quale il comune renderà nota la volontà di coinvolgere la cittadinanza al processo di formazione di una parte del bilancio di previsione nonché della tempistica ed ogni
altra informazione utile a favorire la partecipazione ed attraverso la quale informerà sul budget disponibile, i soggetti coinvolti, le modalità di espressione della preferenza, il termine ultimo di presentazione e le aree tematiche interessate. Dopo la consegna delle schede allegate allo stesso regolamento con le proposte di partecipazione, queste verranno verificate da appositi tavoli tecnici di approfondimento composti dai dirigenti competenti in materia, dal sindaco e dall’assessore al ramo. Infine sarà la giunta ad approvare il documento risultante dalla valutazione finale dei tavoli tecnici.

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