Foto di Riccardo Spoto

Questa sera la tradizionale processione dei “misteri” con il Cristo morto

Quello 2018, a Santa Maria di Licodia, sarà certamente ricordato come il triduo pasquale delle novità. Si terrà infatti per la prima volta nel centro etneo, domenica mattina, un momento che per molte tradizioni siciliane è radicato nella notte dei tempi: “A Paci”. Questa antica tradizione, che in un solo momento riesce ad unire sacro e profano, mondo terreno con il mondo celeste, diventa completamento delle celebrazioni religiose del giovedì e venerdì santo, con la rievocazione dell’incontro tra la Madonna e suo figlio Gesù risorto. L’incontro tra le due statue, che usciranno entrambe dalla Chiesa madre, si svolgerà su piazza Umberto I, intorno alle ore 12:00 della domenica di Pasqua ed è stato fortemente voluto e curato dalla Confraternita del Santissimo Sacramento licodiese.

Ieri mattina, si è nel frattempo entrati pienamente nel triduo di passione con la celebrazione presso la Cattedrale di Catania della Messa Crismale presieduta dal Vescovo Metropolita Sua Ecc. Mons. Salvatore Gristina, alla presenza di tutto il clero diocesano. A questa messa, che rappresenta l’unità della Chiesa locale raccolta intorno al proprio Vescovo, prendono parte tutti i presbiteri della diocesi i quali, dopo l’omelia del Vescovo, rinnovano le promesse fatte nel giorno della loro ordinazione sacerdotale. All’interno della stessa celebrazione, vengono consacrati gli oli santi – il crisma, l’olio dei catecumeni e l’olio degli infermi – che si useranno durante tutto il corso dell’anno liturgico per celebrare i sacramenti. Nel pomeriggio, presso le due parrocchie licodiesi, si sono svolte le celebrazioni della messa in Coena Domini, con la riproposizione del rito della lavanda dei piedi e la successiva processione per le vie cittadine di fedeli e confraternite che, al suono del tamburo e delle “troccule”, hanno raggiunto la parrocchia S.Maria del Carmelo per la tradizionale visita al Santo Sepolcro.

A partire dalle 20:00 di oggi, il momento più atteso dal punto di vista religioso con la “processione del Cristo morto”, all’interno del quale si snoderà per le vie del paese il corteo con i simulacri dei “misteri” custoditi nelle due parrocchie licodiesi. Il Cristo morto, San Giovanni, e la Madonna Addolorata – custoditi presso la chiesa del SS. Crocifisso – attenderanno l’arrivo del Cristo alla colonna e della Pietà (custoditi presso la chiesa S. Maria del Carmelo). A prendere parte alla processione, oltre ai fedeli e al clero locale, anche le confraternite licodiesi tra cui quella del SS. Crocifisso che, in abiti storici, porterà in processione anche la croce ottocentesca dal simbolico peso di 33 chilogrammi.
La celebrazione della veglia di Pasqua si terrà sabato sera a partire dalle 22.30, in un’unica celebrazione, presso la parrocchia del SS. Crocifisso, presieduta dal Parroco Don Santino Salamone

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