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Proposta di soppressione di una ventina di filiali siciliane. È rimasto l’unico istituto di credito sul territorio comunale, dopo la chiusura dell’Unicredit

Il Banco Popolare di Santa Maria di Licodia ringrazia, chiude i battenti e va via? Questo lo scenario che si prospetta alla luce della proposta di chiusura di una ventina di filiali in Sicilia e 312 sul territorio nazionale, avanzata dal Consiglio di amministrazione dell’istituto di credito e resa nota nella giornata di ieri e che dovrebbe divenire operativa entro il 30 giugno prossimo, ma solo dopo la cessazione totale dei servizi resi all’utenza, come – ad esempio – le cassette di sicurezza.
Un numero che sembra destinato a salire fino a 600 filiali da sopprimere entro la fine del 2018. Una vera e propria mattanza che da diversi anni, ormai, affligge il settore bancario e che per il gruppo Bpm si tramuterebbe nella cessazione delle attività di 10 banche collocate sul territorio catanese, 2 sui territori di Siracusa e Trapani, 4 sui territori di Palermo e Messina e una sul territorio di Caltanissetta. Una moria di sedi e di posti di lavoro imposta dalle trasformazioni subite dal mondo bancario negli ultimi anni, ma anche da una raccolta di depositi che, nel Mezzogiorno, diventa sempre meno conveniente per gli istituti di credito.

Tra le diverse sedi del Banco Popolare interessate dalla chiusura e che risalta maggiormente nel comprensorio sudoccidentale etneo, come detto, è quella di Santa Maria di Licodia che rappresentava per il territorio cittadino l’unico istituto di credito, dopo l’addio dell’Unicredit avvenuto nel mese di novembre 2016. Una scelta probabilmente determinata anche dalla prossimità della scadenza naturale del contratto di tesoreria comunale che andrebbe così ad eliminare ogni obbligo da parte dell’istituto a mantenere aperti gli sportelli. Il comune di Santa Maria di Licodia ha infatti pubblicato proprio 2 giorni fa, nella sezione dell’albo pretorio comunale, una determina del settore ragioneria per “l’impegno di spesa per la pubblicazione in G.U.R.S. dell’avviso riguardante l’affidamento del servizio di tesoreria comunale quinquennio 2018/2022”. Partecipazione alla gara di affidamento del servizio che non sembrerebbe interessare al gruppo Banco Popolare.

Tuttavia, la chiusura non è ancora decisa e rispetto alla proposta del Consiglio di amministrazione c’è ancora la speranza di salvare qualche filiale siciliana: su Santa Maria di Licodia, anche in virtù del fatto che resterebbe senza banche, non è ancora scritta la parola “fine”.
Sulle voci di una possibile chiusura della banca – che a periodi alterni si diffondeva tra gli abitanti di Santa Maria di Licodia dal 2014 – Yvii24 aveva sentito nel mese di gennaio scorso il referente della filiale Alessandro Liuzzo, il quale in quel momento aveva «smentito categoricamente» l’imminente chiusura degli sportelli dell’istituto di credito, senza comunque nascondere che a livello nazionale si stesse vivendo un «momento di riorganizzazione della rete».  A nulla sono dunque valsi nemmeno gli inviti dello stesso referente rivolti ai cittadini, «di usufruire delle banche presenti nel proprio territorio e di non preferire banche di un territorio differente» così da scongiurare la chiusura di una filiale bancaria. La presenza delle banche oggi su un determinato territorio, infatti, è prettamente legata ad una logica di convenienza economica e non più al “prestigio” di essere rappresentativi nel maggior numero di paesi.

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