Diversi casi di animali uccisi barbaramente. “Porgi l’altra zampa”: «Non si crede ci possa essere gente così cattiva»

Nuovo caso di animale da affezione impiccato a Santa Maria di Licodia, un fatto portato alla luce dall’associazione animalista licodiese “Porgi l’altra zampa” nella giornata di ieri, attraverso la pubblicazione su Facebook di una foto di un cane di colore nero, con al collo due corde in plastica – una verde e una grigia – probabilmente tenute ferme da una grossa pietra.
Luogo del ritrovamento, un terreno incolto nei pressi di via Maccarone, al di sopra dell’ex linea ferrata, nella stessa zona dove nel marzo 2017 fu ritrovato un altro cane nero con muso legato ed impiccato con un fil di ferro al collo. Animale poi lasciato penzolante procurandogli un’atroce morte. Una carcassa in decomposizione, quella mostra dalla fotografia, che lascerebbe immaginare che il fatto sia avvenuto almeno da  diverse settimane.

Salgono a 3 i casi noti di animali domestici morti secondo questa brutale modalità. Per ultimo, il gatto impiccato e presumibilmente trascinato da qualche veicolo con una corda di iuta, poi abbandonato su via Costa Botte dell’Acqua dello scorso 29 dicembre (rileggi l’articolo).  A questi casi di violenza nei confronti di animali nel piccolo centro etneo, si aggiungerebbero inoltre dei presunti casi di cani randagi avvelenati registrati nel febbraio 2017 in via Orazio Longo e l’abbandono di una cane morto all’interno di una busta di spazzatura nel mese di luglio 2017 sempre su via Costa Botte dell’Acqua.

«Dopo un anno dalla strage di Sciacca, cosa siamo costretti a vedere» scrive l’associazione animalista sulla propria pagina ufficiale. «È successo nel nostro paesino, dove non succede mai nulla e dove non si crede ci possa essere gente così cattiva. È stato trovato così legato, non sappiamo cosa sia successo e come è stato trovato così. Che cattiveria l’autore del gesto, che essere piccolo e meschino deve essere l’autore del gesto. Non conosce l’amore, la riconoscenza, la fiducia nell’altro, valori che i nostri amici a 4 zampe ci insegnano. Rimane solo il pensiero che vola a te e la speranza in un mondo più giusto con gente più buona».

A sporgere denuncia contro ignoti, questa mattina, presso la locale stazione dei Carabinieri, la stessa associazione animalista licodiese, dopo essersi recata sul posto anche con gli uomini della Polizia Municipale. Toccherà adesso ai militari dell’Arma procedere con le indagini per raccogliere ogni elemento utile alla risoluzione del caso e capire se possa esistere un filo conduttore tra i vari eventi registrati in questi anni sul territorio licodiese.

 

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