Apprensione da parte dei genitori. L’amministrazione sarebbe già alla ricerca delle somme per la copertura finanziaria

Ritorno in classe amaro per gli studenti disabili dell’istituto comprensivo “Don Bosco” di Santa Maria di Licodia, e per le loro famiglie,  i quali, al rientro dopo la pausa natalizia, non hanno più trovato la propria assistente all’autonomia e alla comunicazione che affianca l’insegnante di sostegno. Alla base della sospensione del servizio, ci sarebbe una questione strettamente finanziaria.

Secondo quanto si apprende, infatti, il problema risiederebbe nell’esaurimento dei fondi previsti nell’apposito capitolo di spesa comunale, con cui è stato garantito il servizio fino al 20 dicembre 2019, e nel contemporaneo mancato stanziamento di fondi da parte della Regione al Distretto socio-sanitario per il prosieguo nel 2020. Insomma il mix perfetto per l’interruzione dell’assistenza.

Lo stesso Distretto socio-sanitario, che raggruppa i comuni di Adrano, Biancavilla e Santa Maria di Licodia, aveva proceduto negli scorsi mesi all’accreditamento degli enti che avrebbero dovuto procedere con l’erogazione dei servizi a favore dei disabili. Le somme necessarie, inserite poi nel piano di zona, non avrebbe però ricevuto ad oggi il decreto di finanziamento da parte dell’assessorato regionale alla Famiglia.

Da parte dei genitori dei bambini disabili tanta apprensione e preoccupazione. Gli stessi sono stati rassicurati dagli uffici comunali licodiesi che avrebbero parlato di un problema che potrebbe essere risolto nel più breve tempo possibile. Soluzione che, secondo indiscrezioni, l’amministrazione comunale avrebbe individuato nell’impegno delle somme necessarie alla copertura del servizio per il primo trimestre 2020  attraverso il ricorso al bilancio provvisorio impegnando le cifre in dodicesimi sul bilancio 2019.

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