Il minore era già collocato in una comunità di recupero a Piraino a seguito dell’opearzione “antibullismo” alla “Don Bosco”

I Carabinieri della Stazione di Santa Maria di Licodia hanno arrestato nei giorni scorsi un 15enne licodiese, su ordinanza di custodia cautelare emessa del Tribunale per i minorenni di Catania. Per lui l’accusa è quella di aver aggredito e minacciato il 14 dicembre scorso una educatrice della comunità di recupero in cui era in custodia, colpendola alla testa con una cornetta telefonica.
Il giovane, era stato collocato nella comunità di recupero di Piraino, nel messinese, a seguito di una lunga operazione “antibullismo” portata avanti dai Carabinieri della stazione licodiese culminata con  il 14 settembre scorso con l’allontanamento di due bulli dalle proprie famiglie e la denuncia a piede libero di altri minori di età inferiore ai 14 anni (rileggi l’articolo).
Il Giudice delle Indagini Preliminari, tenuto conto della gravità dell’accaduto, ha inteso aggravare la misura restrittiva, decidendo che il minore venisse prelevato dalla comunità alloggio per essere condotto all’istituto di detenzione minorile di Catania Bicocca.

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