Due fucili e cento cartucce: irruzione e perquisizione in mattinata nella casa di un pregiudicato da parte del Nucleo Operativo dei Carabinieri

Deteneva un piccolo arsenale in casa, fra cui due fucili a canne mozzate. Finisce in manette, a Santa Maria di Licodia, un pregiudicato di 55 anni, accusato di detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione.
Si tratta di Salvatore Greco, arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Paternò in flagranza di reato intorno alle 7 di oggi.

 

Sono stati i militari del Nucleo Operativo, a conclusione di una indagine, a fare irruzione nell’abitazione di Greco, e a condurre una perquisizione che ha permesso di rinvenire due fucili calibro 12 a canne mozze, in ottimo stato d’uso, di cui uno risultato rubato a Paternò il 3 luglio del 2013 nell’abitazione di un privato, e cento cartucce calibro 12.
Le armi  verranno sottoposte ad accertamenti di natura tecnico-balistica, da parte degli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina, per stabilirne l’eventuale utilizzo in episodi criminosi passati. Il magistrato ha disposto per Greco gli arresti domiciliari.

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