Foto di repertorio

Necessitano interventi urgenti per evitare che questa importante via di collegamento mieta altre vittime

Una strada maledetta, via Alcide De Gasperi, che collega Santa Maria di Licodia con Biancavilla e che nell’ultimo anno è stata teatro di ben 7 incidenti, di cui 4 di nella zona nei pressi del cosiddetto “Ponte di Licodia“, dove giorno 1 novembre ha trovato la morte il giovane adranita Carmelo Bulla. “Una tragedia annunciata” dicono in tanti, che come cronisti non avremmo mai voluto scrivere ma che come addetti all’informazione avevamo messo in conto attraverso diversi articoli che denunciavano la pericolosità di questa arteria. Non siamo noi, oggi, a dover chiarire di chi sono le responsabilità – per questo esistono le forze dell’ordine che indagano sull’accaduto – né tantomeno vogliamo puntare il dito contro gli amministratori. Il tempo delle scuse, con la morte di un giovane, ha esaurito il suo vigore e deve lasciare spazio all’azione.

Vero è che lo scorso 15 marzo attraverso un “miracolo da campagna elettorale” – così titolammo – l’amministrazione comunale aveva dotato la strada maledetta di “delineatori modulari di curva” che evidenziano il lato esterno delle curve stradali ma è pur vero che, alla luce di quanto accaduto, questi piccoli accorgimenti non sono bastati ad evitare il peggio. Frasi del tipo “stiamo provvedendo” oppure “non ci sono soldi” sono risposte che i cittadini, oggi, non vogliono più sentire. È necessario più che mai rendere sicura questa arteria, costi quel che costi, anche impiegando somme destinate  ad altre voci di spesa, perché la vita non ha prezzo. A nostro avviso bisognerebbe rendere evidente la curva con una adeguata illuminazione,  installare dei segnalatori luminosi di ciglio stradale, i cosiddetti “occhi di gatto” che servono a rendere evidente la corsia e “guidare” le auto dentro la corsia, cordoli spartitraffico in gomma – come quelli presenti sulla strada statale 284 in territorio di Biancavilla, per intenderci – , strisce di segnalazioni vibranti e, se necessario, posizionare anche sistemi new jersey che impediscano lo sconfinamento nell’altra corsia di marcia.
Insomma gli esperti molto meglio di chi scrive sapranno come rendere sicura questa arteria

L’importante, adesso che le comunali distano quattro anni e mezzo, è agire, perché sarebbe realmente insopportabile piangere nuovamente per una vita spezzata da una “strada maledetta“.

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