Boato nella notte che scuote la cittadina, Alla base del gesto potrebbero esserci motivi personali

Potrebbero esserci motivi personali dietro la bomba carta che ha danneggiato una Smart, provocando un’esplosione udita in tutto il paese, posteggiata fra via Cairoli e via Vittorio Emanuele a Santa Maria di Licodia nella serata di martedì 6 febbraio. Ad alterare la normalità di una tranquilla serata “sanremese” davanti alla tv, il boato che ha scosso la cittadina intorno alle 23. Sul posto, oltre ai curiosi, sono giunti i Carabinieri della locale stazione e del Nucleo radiomobile della Compagnia di Paternò che, nel giro di qualche ora, dopo l’attento esame di diverse telecamere di videosorveglianza della zona, hanno denunciato a piede libero per danneggiamento un uomo, immortalato dalle immagini.

Sui motivi, al momento, permane il riserbo. La pista privilegiata è quella personale: una ritorsione per una circostanza ancora da chiarire che avrebbe messo contro attentatore e vittima. L’ordigno, assolutamente artigianale, sarebbe stato posizionato sul cofano dell’auto, danneggiando la parte anteriore del veicolo. La deflagrazione ha provocato danni anche a vetrine e saracinesche di esercizi commerciali vicini, colpiti dall’onda d’urto dell’esplosione. Per fortuna in quel momento non transitavano pedoni né auto nell’area compresa fra via Cairoli, via Vittorio Emanuele e via Verga: i detriti di lamiere e vetri avrebbero potuto colpire con la violenza di una pioggia di proiettili.

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