Elio Finocchiaro: «Vogliamo rappresentare un punto di partenza per dire che “a Licodia il calcio torna”»

Santa Maria di Licodia, in ambito calcistico, prova a ripartire. Dopo oltre un decennio di assenza dai campi calcistici delle due squadre orgoglio cittadino – la “U.S. Santa Maria di Licodia” e “l’Inessa” – dalla volontà di un gruppo di cittadini, si sta tentando di far rinascere una passione per tanti, ormai assopita. A raccontarlo ad Yvii24, in anteprima, è Elio Finocchiaro che insieme a Salvo Randazzo, Giuseppe Giuffrida e tanti altri licodiesi che verranno resi noti attraverso una presentazione ufficiale, andranno a costituire nelle prossime settimane un organismo, probabilmente al momento sotto forma di Onlus, denominato “Santa Maria di Licodia calcio junior”. La scuola calcio, in questa prima fase, si occuperà di allenare tutti i bambini dai 6 anni agli 11 anni presso una struttura già individuata, ovvero quella dei campetti “Etna Calcio di Angelo Signorelli”. «Abbiamo voluto optare per questa struttura privata – spiega Elio Finocchiaro – perchè a nostro avviso rispetta tutti i requisiti di confort che vorremmo offrire ai nostri utenti, quali ad esempio docce riscaldare, idonei spogliatoi ed un luogo accogliente anche per i genitori.»

Per sostenere l’iniziativa la nascente dirigenza avrebbe già contattato diversi sponsor locali, che sembrerebbero interessati a sostenere questa start-up.
«Dopo diversi anni di attività presso altre dirigenze di squadre importanti, come quella di Adrano e di Biancavilla, ho deciso adesso di voler investire il mio tempo per ricostruire qualcosa per il mio paese» racconta Elio Finocchiaro. «Abbiamo deciso di iniziare esclusivamente con i bambini, perché vorremmo dare loro un’opportunità che manca da diverso tempo in paese. Prima di catapultarmi in questa iniziativa, ho incontrato diverse persone, riscontrando in loro feedback positivi all’iniziativa, sia da parte di semplici cittadini, sia da parte di commercianti che vorrebbero sposare anche economicamente la mia idea. Purtroppo, da quando sono scomparse a Santa Maria di Licodia delle figure di riferimento come Peppino Accordino o Peppino Battiato, in ambito calcistico tutto sembrerebbe essersi fermato. Ci tengo comunque a precisare, che per questa prima fase, l’associazione non ambirà ad iscriversi al campionato, ma vuole rappresentare un punto di partenza per dire che “a Licodia il calcio torna”».

Massimo riserbo, al momento, sul nome del possibile allenatore che, stando ad una indiscrezione sfuggita allo stesso Finocchiaro, potrebbe essere un licodiese. Lo scorso 8 dicembre, inoltre, era già stato reso noto, tramite Facebook, il logo dell’associazione formato da uno scudetto con sfondo blu, con al centro la torre campanaria, un lupo ed un tricolore tracciato da un pallone. Questa “presentazione” aveva suscitato in quell’occasione grande entusiasmo nel popolo del web licodiese. “Lo sport è vita! Insieme, con collaborazione, la nostra tradizione calcistica rinascerà! Forza Licodia”. Ed ancora: “Se iniziate una preparazione o un gruppo o una qualsiasi cosa!! fammi sapere Elio. Mi piacerebbe rimettermi in gioco!”. Sono questi solo alcuni dei commenti che lasciano immaginare che questa iniziativa potrebbe scuotere positivamente i licodiesi e far ripartire, insieme ad altre società già operanti sul territorio, quel motore sportivo che era fiore all’occhiello del comprensorio.

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