Salvatore Mastroianni sulla chiusura della banca: «creera un danno in termini di servizi e di economia alla nostra comunità»

La questione chiusura Banco Popolare continua a tenere banco a Santa Maria di Licodia. Si sono svolti nei giorni scorsi all’interno del palazzo di città, alcuni incontri tra la rappresentanza territoriale del gruppo bancario milanese e l’amministrazione comunale licodiese, con l’intento da parte dell’esecutivo di scongiurare la chiusura dell’ultima filiale bancaria nel territorio comunale. Ultimi sussulti di una lenta agonia che dovrebbe portare, come già detto più volte, alla dismissione definitiva dello sportello licodiese il prossimo 30 giugno. Gli incontri, organizzati direttamente dal primo cittadino Salvatore Mastroianni in collaborazione con il vice sindaco Mirella Rizzo, ai quali hanno preso parte anche l’assessore Giuseppe Di Perna, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Buttò, il consigliere Gabriele Gurgone e l’ex consigliere comunale Carmelo Furnari dovevano servire per cercare di scongiurare l’addio degli sportelli, illustrando al direttore della filiale prima e al responsabile dell’area “Sicilia orientale” poi, l’importanza della presenza di una filiale sul territorio comunale.

«Purtroppo, la questione della Banca è una nota dolente, perché hanno deciso di chiudere la filiale di Santa Maria di Liocodia», ha detto  il sindaco Mastroianni. «Essendo l’unico sportello, questo creerà un danno in termini di servizi e di economia alla nostra comunità. L’amministrazione si è attivata creando due incontri, il primo con il responsabile del posto e il secondo con il responsabile d’area per la Sicilia orientale. Ma purtroppo tutte le decisioni si riversano su Milano che ha acquistato al suo tempo la Popolare di Lodi. Noi ci stiamo attivando affinché qualche altra banca possa avere l’interesse per aprire uno sportello a Santa Maria di Licodia. Speriamo di riuscirci perché anche noi, come tesoreria, abbiamo grandi difficoltà».

Durante l’incontro, l’amministrazione comunale ha anche richiesto non solo la non chiusura degli sportelli, ma anche il ripristino del bancomat e l’abolizione di ogni ulteriore commissione per il prelievo di denaro da altri sportelli. Da parte dei rappresentanti del gruppo Bpm è emersa comunque la massima disponibilità nel comunicare quanto discusso durante gli incontri direttamente alla sede centrale dichiarandosi disponibili a mettere in atto anche diverse iniziative che potrebbero permettere al comune di proseguire il servizio di tesoreria senza ulteriori disagi.

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