Il grido di acclamazione a san Giuseppe “E gridamu tutti viva! Evviva san Giuseppi” valica i confini nazionali

Si è conclusa martedi scorso l’esperienza di gemellaggio tra le comunità parrocchiali di Santa Maria di Licodia e di Rabat (Malta), nel nome del patrono comune alle due cittadine, san Giuseppe. Ricordiamo che una delegazione di cittadini licodiesi, composta da diversi componenti tra il comitato dei festeggiamenti e la confraternita di san Giuseppe, si sono recati presso la vicina isola di Malta, per dare nuova linfa ad un vecchio gemellaggio che univa le due realtà religiose. Un programma intenso, quello che ha coinvolto i partecipanti in diversi momenti di fede e che ha visto una calorosa accoglienza da parte della comunità cattolica locale nei confronti della delegazione siciliana.

«La sera di domenica 18, la delegazione licodiese ha partecipato alla processione della reliquia per poi essere accolta nella sede della banda l’Isle Adam», spiega un componente del gruppo licodiese. Durante questa prima serata, la delegazione ha consegnato consegnato nelle mani del presidente della confraternita una targa in ricordo della visita con su scritto: “Alla comunità di Rabat, il comitato san Giuseppe di Santa Maria di Licodia, auspicando una proficua unione nel nome del Patriarca, grato offre”«Giorno 19 – prosegue il licodiese – abbiamo partecipato alla gioiosa sfilata della banda e la sera alla processione del simulacro. Abbiamo avuto anche il piacere di trasportare la statua, come portatori, per un breve tratto. Durante la processione, gli abitanti di Rabat, ci hanno molte volte richiesto di fare il nostro grido di acclamazione al santo “E gridamu tutti viva!” a cui segue la risposta “Evviva san Giuseppi”». Tra le due comunità, la promessa sin da ora di poter avere il piacere di poter ricambiare lo scambio nel mese di agosto.

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