Don Santino Salamone: «Sono momenti difficili dal punto di vista economico, sociale e spirituale. Abbiamo bisogno di quella Misericordia che si esprime con fatti concreti»

Con la solenne celebrazione eucaristica di questa mattina – che segue alla tradizionale processione del sabato sera dell’icona della Madonna di Santa Maria di Licodia, della reliquia di San Giuseppe e della “sbarrata” del busto ligneo – sono entrati nel vivo i festeggiamenti in onore di San Giuseppe nella cittadina di Santa Maria di Licodia, che come consuetudine si raduna attorno al proprio Santo protettore durante l’ultima domenica di agosto. Santa messa officiata dal sacerdote licodiese Carmelo Giuffrida e co-presieduta da Don Santino Salamone alla presenza del primo cittadino Salvatore Mastroianni, del Comandante della locale stazione dei Carabinieri Maresciallo Ups Giancarlo Greco, del Comandante della Polizia Municipale Dino Aricò, del vicesindaco Mirella Rizzo e del vice presidente del consiglio Giuseppina Massara.

Messaggio di serenità e tranquillità, quello che Don Santino Salamone ha voluto lanciare alla cittadinanza licodiese attraverso i microfoni di Yvii24. «Sono momenti difficili dal punto di vista economico, sociale e spirituale. La mia preoccupazione – prosegue il sacerdote – è per tanti problemi che attanagliano le famiglie e le tante situazioni di difficoltà. Il popolo è messo a dura prova e per questo affidiamo tutte queste nostre difficoltà all’intercessione di San Giuseppe. Non basta solo la preghiera ma occorre impegnarsi e stringersi tutti in modo da testimoniare quello che Giuseppe ci ha insegnato attraverso il silenzio che si fa preghiera. Abbiamo bisogno di quella Misericordia che si esprime attraverso fatti concreti, come l’accoglienza reciproca, affinchè si realizzi veramente il regno di Dio».

Grande emozione per il primo cittadino di Santa Maria di Licodia Salvatore Mastroianni nel suo primo messaggio da rieletto, rivolto alla propria cittadinanza. È infatti la prima volta che accade – da quando è stata introdotta l’elezione diretta del Sindaco – che si verifichi una riconferma dell’amministrazione uscente. «Il mio è un messaggio di serenità e di pace e di unità per tutta la comunità affinchè i problemi presenti si possano affrontare tutti insieme. San Giuseppe quest’anno ha fatto un grande miracolo, facendo capire a tutti la necessità di una continuità amministrativa in un momento storico difficilissimo anche per la attività politica nazionale, regionale e comunale. Sono certo che faremo di tutto per ricambiare la fiducia ricevuta nel miglior modo possibile».

Una nota di critica anche nei confronti di coloro che, a detta del sindaco, credono di essere ancora in campagna elettorale«La campagna elettorale è finita – ha così concluso il suo discorso il primo cittadino – ma ancora qualcuno non l’ha capito. Ancora qualcuno manifesta su Facebook qualcosa che non dovrebbe manifestare, perchè credo che una comunità civile, una comunità intelligente subito dopo le elezioni si unisce per superare insieme quelli che sono le problematiche di tutti noi. Il mio invito è di lavorare e collaborare insieme per amore della collettività affinchè per superare i problemi quotidiani che questa amministrazione dovrà affrontare per i prossimi 5 anni».

Presente a Santa Maria di Licodia questa mattina, anche l’assessore regionale allo sport, turismo e spettacolo Anthony Barbagallo che ha portato i saluti del Governo regionale«È una festa di grandissima tradizione religiosa ed a nome della Regione Siciliana noi crediamo molto a questo circuiti degli “itinerari di fede” e delle feste patronali e barocche che hanno un’unicità nostra siciliana da trasmettere in tutto il mondo. È un momento di festa e di presenza istituzionale importante».

I festeggiamenti patronali sono poi continuati con la processione religiosa attraverso il “giro interno” nel centro storico licodiese, con la tradizionale corsa del fercolo nella “cchianata de caseddi” – che raduna tanti licodiesei – e la benedizione dei bambini di piazza Torino. Ad animare la festa la locale banda “Giovanni Pacini” e i tamburi imperiali di Militello Val di Catania. Questa sera in piazza Umberto I lo spettacolo del gruppo musicale “Novecento”, mentre domani si svolgerà la processione delle vie più esterne del paese con i tradizionali omaggi floreali del corpo della Polizia Municipale e dell’Arma dei Carabinieri. In tarda serata altro momento atteso quello della “Calata dell’Angelo” e dell’asta finale in piazza Umberto I che precederà lo sparo pirotecnico conclusivo.

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