La nota del gruppo consiliare licodiese “La Scelta”, ha l’intento di denunciare un inattivismo del civico consesso

È della tarda mattinata di oggi la nota, che pubblichiamo integralmente, dal titolo sarcastico A.A.A. Consiglio Comunale cercasi  inviata dal gruppo consiliare d’opposizione di Santa Maria di Licodia “La Scelta”, attraverso la quale viene evidenziato in maniera aspra un lungo inattivismo del civico consesso licodiese che non viene convocato dallo scorso 3 agosto. All’interno della nota, il gruppo d’opposizione non solo denuncia la mancata trattazione di alcune tematiche importanti per i cittadini, come il baratto amministrativo, ma anche delle ipotetiche difficoltà per la redazione del bilancio di previsione. Riguardo al baratto amministrativo, Yvii24 aveva già parlato del “dribling” che il gruppo consiliare aveva cercato di effettuare, presentando la proposta di regolamento direttamente al consiglio. Un assist che, alla luce della nota ricevuta, sembrerebbe essere stato per il momento “parato” dall’Amministrazione Mastroianni.

Di seguito la nota del gruppo “La Scelta”

A.A.A. Consiglio Comunale cercasi

Proposte, interpellanze, bilancio di previsione, tutti atti lasciati marcire nei cassetti della presidenza o addirittura ancora da redigere. Mentre i cittadini soffrono la crisi peggiore degli ultimi 50 anni, l’amministrazione e la presidenza del consiglio attendono le strategie per dribblare le proposte che provengono dalle opposizioni.
Il Baratto amministrativo giace da oltre un anno negli archivi comunali. Prima la Giunta e poi la Presidenza lo ignorano mettendo il freno ad uno strumento che potrebbe alleviare le sofferenze di molte famiglie e dare un minimo di dignità a chi soffre, nell’impotenza di non avere un reddito adeguato.
Il bilancio di previsione per l’anno in corso, strumento fondamentale per la gestione economico finanziaria dell’ente, risulta ancora in alto mare. Da fonti interne apprendiamo che ci sono grosse difficoltà nella costruzione dell’equilibrio di parte corrente, cioè nel pareggio fra le entrate e le uscite correnti dell’ente.
Tutto ciò rileva una incapacità da parte dell’amministrazione ad avviare un’attività di riscossione che recuperi le ingenti somme vantate dall’ente (oltre €1.500.000,00 fonte ultimo bilancio).
La percentuale media di riscossione della TARI si aggira intorno al 20% annuo.Per non parlare degli oneri di concessione edilizia mai riscossi.
Insomma siamo di fronte al collasso e nel frattempo, però, si procede con ordinanze sindacali di dubbia legittimità che espongono, vista la mancanza di risorse, finanziariamente l’ente a dei rischi diretti enormi (debiti fuori bilanci e contenziosi). Nel frattempo le imminenti elezioni amministrative inducono i personaggi di palazzo ad utilizzare, ancora una volta, la loro posizione, per rinsaldare coalizioni e nuovi innesti attraverso una campagna acquisti degna da prima repubblica.

Gruppo Consiliare
La Scelta

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